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comunicato stampa

Emergenza abitativa: in consiglio l\'avviso pubblico per reperire immobili dismessi

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La questione abitativa ha assunto da tempo i connotati dell’emergenza a seguito della sempre più pressante domanda di sostegno all’abitazione- in proprietà o locazione- da parte di una consistente fascia sociale, la cosiddetta “fascia grigia”, composta in particolare da lavoratori atipici, nuclei familiari monoreddito, giovani coppie, anziani e studenti.

Con la piena consapevolezza di questa forte pressione sociale, i gruppi consiliari della maggioranza – in linea con la giunta comunale- hanno presentato al consiglio una mozione sulla necessità urgente di reperire alloggi da destinare a queste categorie di cittadini, non idonee all’assegnazione di alloggi ERP per motivi di reddito e tuttavia impossibilitate a fare ricorso al libero mercato per l’elevato costo degli appartamenti, all’aumento dei mutui e all’alta incidenza del canone di affitto.


La mozione verrà discussa nella prossima seduta consiliare, lunedì 28 luglio, in concomitanza con l’illustrazione, da parte dell’architetto incaricato, Carlo Gasparrini, del primo rapporto propedeutico alla stesura del Documento programmatico del nuovo Piano urbanistico, nel quale un ruolo determinante rivestono le stesse politiche abitative.


Oggetto delle mozione- entrando nello specifico- è la predisposizione di un avviso pubblico finalizzato all’acquisizione di proposte di interventi su immobili dismessi da convertire, attraverso variante allo strumento urbanistico, ad uso residenziale per la realizzazione di quote di alloggi sociali, da dare in locazione a canone stabilito.


Con tale avviso l’Amministrazione si rivolge a proprietari di edifici dismessi che nel tempo hanno maturato una destinazione incongrua rispetto all’edilizia circostante, con l’obiettivo di ricevere dai privati la disponibilità di un certo numero di alloggi. Ai proponenti viene concessa da parte dell’Amministrazione la variante di destinazione d’uso.


Tre le tipologie delle proposte indicate nell’Avviso, e che saranno valutate da apposita commissione: 1- Il proprietario realizzerà l’intero intervento restando proprietario della quota di alloggi sociali che darà poi in gestione per un periodo minimo di 25 anni, all’Agenzia per la Locazione.


In questo caso, il 45% almeno dell’area dovrà essere destinata a questo scopo. 2- Il proprietario realizzerà una parte a libero mercato e cederà gratuitamente, per un periodo minimo di 30 anni, un’area all’Agenzia per la Locazione (e questa all’Erap) che ci realizzerà alloggi .


In questo caso la quota minima ceduta per alloggi sociali dovrà essere pari al 30 %. 3- Il proprietario realizzerà tutto l’intervento ma non cederà l’area bensì gli appartamenti realizzati all’ Agenzia della Locazione/ Erap a tempo indeterminato. In questo caso la quota di alloggi sociali deve costituire almeno il 15 %.


La Commissione accoglierà i progetti risultati primi nella graduatoria per ogni tipologia fino al raggiungimento della quota fissata dall’Avviso. Due gli obiettivi che con questa iniziativa l’Amministrazione intende raggiungere: dare –come già sottolineato- una risposta al crescente disagio abitativo e parallelamente togliere dal degrado quell’ edificato non utilizzato attraverso il cambio della destinazione d’uso. L’Avviso, inoltre, si inserisce in quel filone del rapporto pubblico-privato già da tempo promosso e sostenuto dal Comune.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 luglio 2008 - 1253 letture