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Ex \'Direttiva Solventi\': l\'assessore Mariani incontra le categorie

2' di lettura Ancona 17/09/2008 - Ha riscosso grande partecipazione l\'incontro convocato ieri dall\'assessore all\'Ambiente della Provincia di Ancona Marcello Mariani con i vertici regionali di Cna, Confartigianato, Confindustria e Confocooperative per discutere sui controversi temi legati all\'applicazione della ex Direttiva Solventi, il provvedimento che regolamenta le modalità di rilascio delle autorizzazioni per le attività imprenditoriali \"a ridotto inquinamento atmosferico\" quali autocarrozzerie, concerie, aziende lattiero-casearie e manifatture che prevedono la lavorazione di metalli e leghe.

\"L\'incontro - afferma l\'assessore Marcello Mariani - si è reso necessario per presentare alle associazioni di categoria la posizione della Provincia di Ancona che, in seno all\'Upi ha avanzato proposte interptretative diverse sulle modalità di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti che rientrano nel campo di applicazione della cosiddetta Direttiva Solventi\".



\"Le altre province - spiega l\'assessore - ritengono che chi rientra in Direttiva Solventi non possa avvalersi di autorizzazione generale, poiché in autorizzazione dovrebbe essere indicato anche il consumo massimo teorico di solvente e la conseguente emissione totale annua. Secondo noi tali dati possono essere comunque dichiarati dal gestore, come già avviene per le attuali autorizzazioni generali. Infatti, a parità di limiti e prescrizioni e quindi a parità di salvaguardia ambientale, si stima che l\'esclusione dalla via generale degli impianti in Direttiva Solventi comporterebbe la via ordinaria per circa 500 impianti con notevole aggravio di costi per i gestori, tempi e mole di lavoro per l\'ufficio, e conseguente ritardo nell\'emanazione dei relativi atti autorizzativi finali\".



\"Una posizione - conclude Mariani - che non contrasta in alcun modo con la missione istituzionale del nostro ente, da sempre volta alla salvaguardia dell\'ambiente e alla tutela della salute pubblica, anzi. Più semplicemente, ci sembra un dovere delle istituzioni, a parità di costi ambientali, sburocratizzare gli iter amministrativi per la concessione delle autorizzazioni, evitando in tal modo di penalizzare le singole imprese. È l\'obiettivo che tenteremo di perseguire in seno all\'Upi, per far sì che l\'applicazione della ex \'Direttiva Solventi\' possa trovare un\'applicazione omogenea in tutto il territorio regionale\". In tal senso, apprezzamento è stato espresso dalle associazioni di categoria invitate, le quali si sono impegnate a redigere in breve tempo un documento a sostegno di questa posizione da inoltrare alla Regione Marche in quanto ente capofila e coordinatore delle politiche ambientali regionali.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 settembre 2008 - 1004 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, politica, ancona





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