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La Casagrande a Valladolid per Rete europea dei vini a tonalità verde

patrizia casagrande 2' di lettura Ancona 20/09/2008 - Ieri mattina, il presidente della Provincia di Valladolid ha ricevuto la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, in visita nella sede per il progetto di promozione dei Vini verdi da cui lo scorso anno è nata l’originale Rete europea.

Ieri mattina, il presidente della Provincia di Valladolid ha ricevuto la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, in visita nella sede della più grande provincia d’Europa per il progetto di promozione dei Vini verdi da cui lo scorso anno è nata l’originale Rete europea. L’incontro si è svolto in uno dei più significavi monumenti iberici, vale a dire il palazzo dove Isabella di Castilla trascorreva lunghi periodi e dove nacque Filippo II, pronipote della Cattolicissima. Nella suggestiva cornice, i due presidenti si sono scambiati reciproche attestazioni di stima e di amicizia di fronte a un nutrito numero di giornalisti spagnoli e italiani giunti in delegazione insieme alla presidente Casagrande grazie alla collaborazione con l’ordine dei giornalisti delle Marche. Entrambi i presidenti sottolineavano le concrete potenzialità del comune progetto di marketing territoriale applicato a due province molto simili tra di loro in termini di fattori di identità: enogastronomia, cultura, religione.



Le nostre due province sono assai simili anche per numero di abitanti, inoltre - precisava il presidente - ci lega una vicinanza storico-culturale suggellata dalla solida amicizia maturata durante un percorso comune di valorizzazione del territorio”. La straordinaria accoglienza che gli spagnoli riservano alla delegazione italiana sottolinea la reciprocità di un impegno di promozione di alta qualità che trae forza dai momenti di conoscenza e scambio di esperienze degli ultimi due anni. “La nostra è una partnership che funziona perché – afferma la presidente Casgrande - l’una Provincia si fa ambasciatrice dell’altra e viceversa, nella ricerca di nuovi obiettivi comuni. È questo che l’Unione Europea ci chiede quando finanzia progetti di partenariato. E questo teniamo presente quando stringiamo nuovi rapporti con Paesi europei come il Portogallo o la Slovenia , che presto entreranno a far parte della Rete con i loro vini verdi”.



A conclusione della cerimonia di accoglienza, i due presidenti si sono scambiati rappresentativi doni. La presidente della provincia di Ancona ha ricevuto, tra l’altro, un “vuota-tasche” che riproduce i mosaici della casa di Isabella di Castiglia e, a sua volta, ha regalato, tra l’altro, un rosaio prodotto dagli artigiani di Loreto proprio per aprire nuove prospettive al progetto della Rete. Di fatto, dopo la Carta di Fabriano e Pane Nostrum di Senigallia, la promozione europea del Verdicchio aprirà la strada a nuove iniziative per il turismo religioso imperniato su due luoghi di grande interesse: la Santa Casa di Loreto e la casa di santa Maria Goretti a Castelfidado.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 settembre 2008 - 1010 letture

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