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comunicato stampa

Metodo Effe: un approccio femminile alla vita, al lavoro e alle arti

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Esiste una metodologia di lavoro differente nell\'approccio femminile? E\' riconoscibile in questa un linguaggio differente, non codificato, che nasce dal corpo e si sviluppa in ritmi, maniere e frequenze diverse? A queste domande vuole rispondere il progetto Metodo Effe.
Il Progetto Metodo Effe inizia prendere forma nel 2006 quando un gruppo di donne si ritrova alla mostra dell\'artista anconetana Silvia Fiorentino presso la Mole Vanvitelliana. Mostra che diventa luogo di dibattito. In quell\'occasione da una semplice chiacchiera tra \"amiche\", che si confrontano sulle diverse modalità di approccio ai problemi che ogni giorno bisogna affrontare, emergono dei punti in comune, un stesso modo di intendere la realtà. Prendono consapevolezza quindi della specificità della donna in quanto tale che non và a scontrarsi con quella dell\'uomo bensì ad integrarsi. È a questo punto che le stesse si pongono la domanda: esiste una metodologia di lavoro differente nell\'approccio femminile? E\' riconoscibile in questa un linguaggio differente, non codificato, che nasce dal corpo e si sviluppa in ritmi, maniere e frequenze diverse?


La risposta Silvia Fiorentino cerca di darla proprio con questo progetto il Metodo Effe, cioè cercare di indagare per quanto possibile il linguaggio della metodologia femminile. L\'iniziativa, promossa dall\'artista dorica con la collaborazione di Giovanna Curatola, Maria Del Pesce, Tamara Ferretti e Lucilla Niccolini mira proprio a verificare un\'ipotesi suggestiva cioè quella che nell\'approccio alla vita, al lavoro, alle arti esista una metodologia tipicamente femminile. Cercare, quindi , di elaborare una teoria partendo da basi empiriche del vissuto stesso di ogni donna per arrivare a costruire una rete di esperienze significative.


La verifica del Meffe avverrà attraverso un percorso di laboratorio-ricerca che si snoderà nell\'arco di tre anni, in varie località della regione. Ogni anno si svolgerà con modalità differenti, incentrate comunque su un convegno o evento culturale. In particolare il primo anno l\'evento sarà dedicato alla creatività intesa come tramite da un\'esperienza a un oggetto altro, che sia di tipo linguistico o artistico. Il secondo anno sarà incentrato sull\'economia imprenditoriale al femminile. Il terzo anno avrà come tema Antigone per far dialogare i diversi punti di vista femminile: al convegno sarà affiancata una rappresentazione di giovani attici che dovranno mettere in scena una pièce. Il progetto prevede anche la creazione di un sito web che diverrà strumento e memoria per tutte le donne; fra un anno e l\'altro verrà, inoltre, pubblicato il catalogo in cui confluiranno tutti i lavori di carattere estetico così come gli atti e le relazioni del convegno.


\"È un progetto a cui la Provincia di Ancona crede molto - afferma la presidente Patrizia Casagrande - e sul quale ha deciso di investire importanti risorse. Del resto mi sembra che esista un\'esigenza profonda, un bisogno sociale vero, di parlare di donne ma soprattutto di farle esprimere senza filtri, sui loro problemi e con i loro saperi. Il progetto Metodo Effe mira proprio a questo scegliendo come terreni privilegiati l\'arte e la cultura per affermare la ricchezza e l\'esistenza di un linguaggio e di una lettura della società diverse da quelle canoniche\".


L\'appuntamento è per il 22 novembre quando negli spazi della Mole Vanvitelliana verrà inaugurata la prima mostra e dato avvio al primo ciclo di convegni.




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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 settembre 2008 - 4531 letture