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comunicato stampa

Alle muse la prima conferenza Economica del PD provinciale

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Si è svolta sabato 15 novembre al Ridotto del Teatro delle Muse la Prima Conferenza economica del Partito Democratico della provincia di Ancona.

All’incontro coordinato dal capogruppo del Pd in Provincia, Leonardo Animali, hanno preso parte il coordinatore provinciale del Pd, Emanuele Lodolini, la Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Eposto, Ilario Favaretto, professore di Economia e Politica economica regionale, Facoltà di Economia dell’Università di Urbino, l’assessore regionale all’Industria, Gianni Giaccaglia, il consigliere economico Governo ombra del Pd e direttore scientifico Nens Stefano Fassina e il sen. Giorgio Tonini.

Ad aprire il confronto proprio il coordinatore provinciale del Pd, Emanuele Lodolini: “Alle note emergenze del Piceno e del fabrianese, scricchiolii si cominciano a sentire nella vallata del Misa e nell’area Sud di Ancona. Con la crisi a fallire non è la globalizzazione, ma l’interpretazione finanziaria della stessa. La globalizzazione ha accresciuto la concorrenza, specie nelle fasce del made in Italy meno legate alla qualità e più ai costi. Ecco perché oggi c’è la necessità di innovare il modello produttivo dei tradizionali distretti industriali”. Chiudendo il suo intervento Lodolini oltre a citare la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa nella quale si fa riferimento al perseguimento della felicità, concetto che la politica dovrebbe tornare a fare proprio, ha ricordato come “Ambiente ed economia non sono nemici tra loro. Il Pil può salire mentre contemporaneamente aumenta e migliora la qualità della vita”.

Altrettanto incisivo l’intervento del presidente della Provincia, Patrizia Casagrande Esposto: “Proposte e scelte non posso essere rimandate. Non possiamo fare analisi sbagliate, dobbiamo tenere bene a mente la diversificazione del tessuto economico. Ecco perché è indispensabile abbattere i tempi della riconversione delle aree industriali, trovare soluzioni immediate, come la squadra di lavoro istituita dalla Provincia per individuare risposte e rimedi. Dobbiamo sostenere l’impresa e puntare sulla formazione professionale, senza tralasciare però che esiste un segmento importante come quello dell’agricoltura”.

Per Stefano Fassinala crisi originata dai mutui subprime, non è soltanto crisi finanziaria. È crisi economica e sociale. Non solo per l\'ampiezza delle conseguenze, ma per le sue cause. Arriva al capolinea un modello di crescita. La durata della crisi, oltre che dalle iniziative multilaterali, dipende dagli interventi definiti a livello nazionale. In tale contesto è evidente quanto sia fuori fase la politica economica del Governo italiano: che senso hanno le Robin tax, in un mondo bancario ed assicurativo in pesante difficoltà e la caduta dei prezzi del petrolio?

“Mentre la crisi incalza e logora la vita quotidiana di milioni di famiglie, il governo prende tempo”. E’ quanto ha dichiarato il senatore del Pd, Giorgio Tonini. “Tremonti promette che avremo qualche misura sotto l’albero di Natale, ma ancora non si capisce bene né cosa né con quali risorse. Ci vogliono misure su salari, stipendi e pensioni delle fasce medio e medio basse della società”. “E’ questa l’unica strada per sostenere la domanda e dunque per dare un aiuto anche alla piccola e media impresa artigiana e commerciale del nostro Paese”.

A rendere ancora più produttivo il confronto gli interventi di Marco Manzotti (Cgil); Otello Gregorini (Cna), Nevio Lavagnoli (Cia) e Maurizio Monnati (Coldiretti).


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 novembre 2008 - 1250 letture