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comunicato stampa

CNA: i calzaturieri chiedono attenzione

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CNA, sollecitata dai propri Associati, analizza lo stato di sofferenza del settore.

I calzaturieri chiedono attenzione. E lo fanno rivolgendosi alla Cna, ricordando che, in questo periodo in cui si parla tanto della crisi della Merloni, non ci si deve dimenticare che ci sono altri distretti importanti – come quello delle calzature, appunto – che soffrono da anni.



“Sollecitati dai nostri associati – spiega Federica Gavetti, collaboratrice della Cna provinciale di Ancona che segue il settore tessile-abbigliamento-calzature – abbiamo cercato di svolgere un’attenta analisi per capire in che stato versa, oggi, il settore delle calzature”. Ne è emerso, dati alla mano, un quadro davvero negativo. “Innanzitutto – illustra Federica Gavetti – abbiamo analizzato i dati delle nati-mortalità dell’artigianato per quanto riguarda le imprese del settore T.A.C. della provincia di Ancona. E i numeri, purtroppo, sono chiari: dal 2001 a settembre 2008 il Tessile-Abbigliamento-Calzature registra un saldo negativo di -149 imprese, 427 imprese iscritte contro le 576 cessate. Nonostante la crisi, meno allarmante è il dato dell’anno 2008 in corso dove si evidenzia una parità di 58 imprese tra iscritte e cessate (anni precedenti: -15% nel 2007,-16% nel 2006). Inoltre, ci sono dati Istat che confermano la crisi: le vendite al dettaglio ad agosto sono diminuite rispetto al 2007 del 5,7% per calzature e articoli in cuoio e del 3,6% per l’abbigliamento e la pellicceria”.




Quindi, il settore calzaturiero, che dopo anni di grande difficoltà era riuscito un pochino a frenare il calo della produzione e a creare i presupposti per una ripresa, viene investito nuovamente dalla recessione in atto nel mondo. In base ai risultati dell’indagine condotta in questi giorni dalla Cna, nei primi 6 mesi dell’anno si registra anche un calo dell’esportazione del 1,2%, simile situazione per il mercato interno. Il ricorso alla cassa integrazione nei primi 9 mesi registra una aumento dell’85,5% e allo stato attuale sono terminati i fondi per le imprese artigiane. Se a questa situazione si aggiunge il comportamento delle banche che tendono a restringere i flussi di finanziamento, si capisce che lo stato è davvero di sofferenza. Come se non bastasse, in base alle dichiarazioni degli istituti internazionali di ricerca e monitoraggio sulle tendenze economiche, la recessione andrà avanti per tutto il 2009.




Secondo la Cna “necessitano politiche di sostegno consistenti che tengano conto di tutto il sistema delle imprese, in particolare delle piccole imprese e dell’artigianato ove sono presenti le attività del conto-terzi, sono maggiormente esposte alla crisi. Nella situazione data è auspicabile definire un patto tra produttori per affrontare la crisi. Occorre dare il giusto valore alle piccole imprese e all’artigianato, riconoscendo il ruolo importante che esercitano all’interno delle reti produttive, per capacità professionali, per adattamento e flessibilità nel collegarsi con le imprese committenti, in grado di implementare e qualificare progetti di strategia industriale”.



Ecco le richieste della Federmoda CNA:

1) Garantire un flusso finanziario adeguato per far fronte alle richieste di cassa integrazione.

2) Potenziare i consorzi fidi

3) Monitorare gli studi di settore sulla base degli andamenti economici del settore

4) Favorire l’aggregazione d’imprese mediante progetti di potenziamento delle reti, sul fronte organizzativo, logistico e di trasferimento tecnologico

5) Favorire l’aggregazione d’imprese sostenendo la creazione di Consorzi per la valorizzazione dei marchi, le politiche di marketing, di comunicazione e partecipazione a manifestazioni fieristiche

6) Sostenere le imprese nelle politiche dell’internazionalizzazione e nella partecipazione a manifestazioni fieristiche mediante azioni concertate tra la Regione, Camere di Commercio, ICE in modo tale da non disperdere le risorse.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 novembre 2008 - 1291 letture