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comunicato stampa

Discariche a cielo aperto in città

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Non possiamo negare la inciviltà e lo scarso rispetto per il prossimo da parte di alcuni cittadini, nell\'abbandonare di tutto dai mobile ed elettrodomestici ecc., nella pubblica via.

Ci dobbiamo domandare, perché questi cittadini non chiamano AnconAmbiente, per il ritiro dei rifiuti ingombranti. Li possiamo ben capire! AnconAmbiente pubblicizza che l\'intervento dei loro operatori a domicilio, per la raccolta dei rifiuti ingombranti, è un servizio gratuito. Ma quando si effettua la chiamata al centralino di AnconAmbiente, gli operatori rispondono che l\'intervento è gratuito per il primo pezzo e per gli altri si pagano 60/70 euro all\'ora. Per evitare il pagamento bisognerebbe chiamare AnconAmbiente una volta ogni due/tre settimane. Ognuno faccia le sue deduzioni!


Ripetiamo: alcuni cittadini sono incivili, ma cosa fanno gli Amministratori Comunali e quelli di AnconAmbiente? Nulla! Poiché sono poco sensibili alle problematiche dei cittadini, e vogliono fare solo cassa. Invece bisognerebbe cambiare rotta ed aiutare veramente i cittadini; basterebbe far diventare gratuito l\'intervento degli operatori di AnconAmbiente, con l\'accordo tacito che i rifiuti ingombranti debbono essere portati in un punto da individuare, prima che passino gli stessi operatori per il ritiro. Ma ci dobbiamo anche chiedere: AnconAmbiente sta facendo il proprio dovere sulla pulizia delle strade e sullo svuotamento dei cassonetti? No! Molti cittadini si sono rivolti a noi per segnalarci le condizioni di degrado in cui versa Ancona, che, peraltro, conoscevamo molto bene. Allora abbiamo effettuato un ulteriore giro con i cittadini in numerose zone.


Passeggiando per Corso Carlo Alberto o al Viale della Vittoria, si può notare la stessa musica: i due viali vengono spazzati molto poco per non parlare dei rifiuti sotto le panchine e molto spesso bisogna stare attenti a dove si appoggia il piede per evitare di calpestare escrementi di animali. Basta alzare lo sguardo verso i cassonetti per notare che sono stracolmi di sacchetti e oggetti di ogni genere, anche abbandonati a fianco agli stessi. Una situazione che si ripete con frequenza nei fine settimana. Nel nostro sopralluogo abbiamo fotografato l\'incuria che incombe nei quartieri di Ancona, per non parlare delle caditoie otturate. Alleghiamo foto scattate in diversi giorni del mese , in Piazza Medaglie d\'Oro, da cui si può notare della sporcizia sotto ad un cassonetto, e ciò perché quando gli stessi vengono alzati per essere svuotati, nessuno ripulisce la strada come previsto dal regolamento Comunale. Noi non diamo la colpa agli Operatori bensì agli Amministratori, poiché con le loro direttive di pulire a \"macchia di leopardo\" la città e\' sempre sporca.


Invece di aumentare le tasse agli onesti cittadini, specialmente la tassa sui rifiuti del 3,7%, perché non si fa pagare una penale a quei dirigenti che non controllano i controllori, visto che il servizio al cittadino va sempre più scemando? Perché non licenziare i cosiddetti consulenti che sono un doppione? Perché si fanno poche contravvenzioni al Codice della Strada? Con questo falso buonismo Ancona è diventata la capitale del caos: caos dei rifiuti, caos della sosta e tant\'altro. E\' forse vero che parte degli introiti delle contravvenzioni vengono elargiti ai dipendenti Comunali, sotto la voce \"premio di produttività\"? Meditate, meditate gente!



Gianni Cappelluti – Capogruppo di Alleanza Nazionale alla II° Circoscrizione
Salvatore Tornambene






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 novembre 2008 - 1125 letture