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Prosegue Casa di Bambola allo Sperimentale

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L’opera di Ibsen portata in scena dal giovane Muscato non convince a pieno la platea

È in corso in questi giorni fino a domenica 14 dicembre allo Sperimentale di Ancona l’ultimo lavoro di Leo Muscato “Casa di Bambola. L’altra Nora” ripreso dall’opera di Henrik Ibsen, drammaturgo norvegese del Novecento.

Casa di Bambola è il capitolo II del PROGETTO RI-SCRITTURE nel quale Muscato con il sostengo del Teatro Stabile delle Marche vuole riportare in scena grandi autori del passato; iniziato con la produzione “Romeo e Giulietta – nati sotto stella contraria” terminerà con la messa in scena del “ Gabbiano” di Anton Checov.

La volontà è quella di chiedere soccorso ai grandi autori del passato e provare a capire cosa delle loro opere è veramente utile per far si che quelle storie, necessarie agli spettatori per cui sono state scritte, siano altrettanto necessarie oggi. Il tentativo è quello di traslarle nel tempo; e non per migliorarle o resuscitarle o per mantenerle vive, “ma per essere vivi mentre lo facciamo” (L. M.).

Il testo scelto è indubbiamente un testo che al momento della sua uscita suscitò molto scalpore e scandalo tra la borghesia ottocentesca, mettendone a nudo le contraddizioni ed il profondo maschilismo, inserendo in particolare una pungente critica sui tradizionali ruoli dell\'uomo e della donna nell\'ambito del matrimonio.

Ora quello messo in scena da Muscato se pur epurato dagli stilemi ottocenteschi così da poterlo ricondurre ad una realtà più vicina a noi lascia però un po’ di amaro in bocca. Ammirabile e giusta la volontà di fare di Nora una donna qualunque, una donna della porta accanto mettendone in evidenza le fragilità, le difficoltà della vita quotidiana, oggi come ieri, quasi a memoria degli innumerevoli inferni domestici che le cronache ci propinano, tuttavia il risultato non convince. Non convince il ruolo del marito il cui dipinto non lo ritrae poi quel “mostro” che tutti si aspetterebbero. Poco incisivi anche gli altri personaggi. Un ritmo eccessivamente lento, forse volutamente, ma poi difficile da sostenere.

Quello che forse è mancato è stato un pizzico in più di coraggio. Credo che sia difficile pensare ad una Nora contemporanea con le caratteristiche che le ha disegnato Leo Muscato. Una testo così attuale come è quello di Ibsen poteva essere affrontato in maniera diversa, lasciando da parte la tecnica e la perfetta messa in scena per dare spazio ad una comunicatività più autentica, ad un nuovo modo di recitare, più inteso e diretto.



Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 dicembre 2008 - 4548 letture