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comunicato stampa

Falconara: le centrali No Api attendono lo studio epidemiologico

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raffineria api

L’Assemblea Permanente “No Centrali Api” sarà presente all’iniziativa promossa dalla Regione Marche riguardo la presentazione dei dati, relativi allo studio epidemiologico condotto sulla popolazione di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano.

E alla vigilia di questo importante momento informativo ribadisce la propria contrarietà all’attuale progetto Api, di costruzione di due nuove centrali elettriche da 580 MegaWatt. L’Assemblea tiene a sottolineare come sia oramai noto a tutti il nesso esistente tra inquinamento e malattie. Considera pertanto grave il subordinamento della modernizzazione degli impianti esistenti, al fine di ridurre le emissioni, alla costruzione delle due nuove centrali.


Si tratta di un collegamento inaccettabile, in quanto la riconversione del sito è già prevista dal protocollo di intesa sottoscritto nel 2003 prima dalla Regione e in seguito anche dalla Provincia. Ciò significa che gli impianti dovrebbero adottare da tempo le migliori tecnologie presenti sul mercato per l’abbattimento degli inquinanti e non porle come merce di scambio. Ad oggi il protocollo è da considerarsi perciò disatteso proprio su uno dei punti più espliciti in termini di tutela della salute pubblica. Non dimentichiamo che incidenti come quello avvenuto nell’aprile dello scorso anno, a cui fece seguito uno sversamento in mare e uno spiaggiamento di olio Atz (cancerogeno) fino alla costa di Senigallia, oltre al danno di immagine per il litorale, compromettono la qualità delle acque del mare al punto da renderle per lunghi tratti di costa e periodi non balneabili. Considerato che dai rapporti Arpam emerge che l’Api ha superato i livelli di emissione prescritti per gli ossidi di azoto (NOx) nel 2004 di 105 tonnellate all’anno, nel 2005 di 92 e nel 2006 di 59” e che il progetto attuale è oggettivamente incompatibile con il PEAR (Piano energetico ambientale regionale) e che ci troviamo in un’Area già classificata ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, non possiamo far altro che opporci all’attuale progetto.


Agli imprenditori marchigiani che ieri si sono riuniti al Convegno “Energia per la Competitività nelle Marche” e ai quali stanno tanto a cuore le Marche, l’Assemblea Permanente ricorda che l’unico sviluppo possibile passa attraverso progetti che portino l’intera Regione ma in particolare la zona AERCA sulla strada delle energie rinnovabili e della microgenerazione diffusa; uno sviluppo eco-sostenibile che guardi al futuro e sia capace di salvaguardare la salute dei cittadini oltre che l’armonia con tutte le realtà economiche ed imprenditoriali marchigiane.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 dicembre 2008 - 1307 letture