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Archiviate per perscrizione le accuse a Sturani

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Il procuratore di Ancona Vincenzo Luzi e il sostituto Paolo Gubinelli, titolari dell\'inchiesta Ccs, hanno depositato nelle ultime ore una richiesta di archiviazione (su cui ora dovrà pronunciarsi il Gip) nei confronti del sindaco Fabio Sturani, dell’imprenditore Alberto Rossi e dell’ex presidente di Anconambiente Umberto Montanari.

L\'accusa sostiene che Sturani nel 2001 avrebbe favorito la vendita da parte della Ccs (Rossi all\'epoce ne era amministratore) di un\'area di 18 mila metri quadri in zona portuale Zipa ad Anconambiente, società partecipata al 100% dal Comune, per 5,1 miliardi di vecchie lire, prezzo titenuto troppo alto perché poco dopo è stata cambiata la destinazione d\'uso dell\'area con un conseguente crollo del prezzo. In cambio Sturani avrebbe ottenuto da Rossi finanziamenti per la campagna elettorale (33.500 euro) e in un’aspettativa in una compagnia assicurativa riconducibile a Rossi stesso.

Nel 2006 fu la Corte dei Conti a sollecitare un\'indagine sulla questione. Ora, a sette anni dai fatti la vicenda si chiude per perscrizione.

Il Sindaco Sturani, intervistato da Il Giornale, ha dichiarato: \"Non ho mai avuto niente da temere, ai magistrati ho spiegato tutto quello che c’era da spiegare. Ho depositato ben tre memorie quando sono stato ascoltato in procura. Ho respinto le accuse visto che io di quell’area del porto lì, di cui si parla nell’inchiesta, non mi sono mai occupato. Tutto iniziò con la giunta precedente, c’era il sindaco Galeazzi (ex deputato Pd). Io ero un semplice assessore, non avevo le deleghe, non ho preparato io la determinazione del prezzo\".


Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 12 gennaio 2009 - 6539 letture