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comunicato stampa

Protesta anti-Gelmini: da Senigallia ad Ancona

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I dati sulle iscrizioni hanno così evidentemente bocciato il maestro unico e l’intera politica sulla scuola, che usciti i primi numeri e le prime percentuali, è calato un silenzio quasi assoluto sulle future scelte di politica scolastica.

Questo silenzio va rotto. Ecco perché abbiamo organizzato un sit-it sotto l’Ufficio Scolastico Regionale ad Ancona e, alla Dirigente Dott.essa Nardiello, abbiamo chiesto: Rispetto della scelta delle famiglie sia per ciò che riguarda l’anno corrente, sia per ciò che concerne i patti già stipulati negli anni precedenti Trasparenza sui dati delle iscrizioni. Concretamente vuol dire poterli visionare sui siti istituzionali nazionali, regionali e provinciali e nelle singole scuole, per dare a tutti la possibilità di effettuare verifiche. Chiarezza sui criteri con cui verranno definiti gli organici che vanno annunciati prima e non dopo.


Per fare solo due esempi: - è vero o no che le classi a 30 ore saranno in numero equivalente a quelle a 24 , anche se le seconde non hanno richieste sufficienti per formarsi, pur di mantenere il punto di equilibrio a 27 scelto per rispettare i vincoli presunti della finanziaria? - la decima ora di lettere nelle scuole medie viene o non viene considerata nel conteggio complessivo? Certezza sui tempi in cui verranno svolte tutte le operazioni: dagli organici al conferimento delle supplenze annuali Rispetto di tutte le normative vigenti, a partire da quelle sulla sicurezza, per non obbligare i dirigenti scolastici a riempire aule già assai precarie, oltre le normative ed il buon senso. Risposte certe alle numerose richieste in merito ai fondi già oggi mancanti per garantire il funzionamento ordinario delle scuole ed il regolare pagamento degli stipendi Informazioni sull’entità dei soldi stanziati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici Questo siamo andati a chiedere.


La Dirigente si è mostrata ottimista nel poter soddisfare le richieste delle famiglie e nel garantire la qualità della scuola nonostante i tagli. Non ha potuto però dare certezze in quanto i regolamenti attuativi della legge Gelmini non sono ancora vigenti. Nelle prossime settimane saremo ancora mobilitati per opporci ad una sciagurata politica di tagli che umilia e manda a casa migliaia e migliaia di persone, distrugge la qualità della scuola pubblica, offende le famiglie e ciò che è più grave nega alle ragazze ed ai ragazzi ed all’intero paese un degno futuro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 12:03 sul giornale del 14 marzo 2009 - 1214 letture