Letizia Russo legge il Feudatario
Terzo ed ultimo appuntamento giovedì 28 maggio ore 18.30 alla libreria Feltrinelli di Ancona per il ciclo di letture Parole in carne ed ossa - 3 autori, 3 facoltà, 3 testi di oggi.
Gli allievi della Scuola di Teatro del Teatro Stabile delle Marche leggono brani da Il feudatario di Letizia Russo, appuntamento in collaborazione con la Facoltà di Economia.
Si chiude questo primo ciclo di letture ad Ancona legate a Riccione Teatro – Progetto Testo 2008/9 – dichiara il direttore del Teatro Stabile delle Marche Raimondo Arcolai – il circuito già attivo in altre città italiane che abbiamo deciso di portare ad Ancona ci ha dato l’idea di coinvolgere l’Università Politecnica delle Marche e la nostra Scuola di Teatro biennale (attiva ormai da quasi 10 anni), tanto che in quest’ultimo appuntamento leggeranno il testo di Letizia Russo gli allievi del II anno, per creare un circuito virtuoso rispetto alla formazione.
Siamo molto soddisfatti dei risultati con Nicoletta Robello responsabile artistica della formazione e lo staff del Teatro Stabile delle Marche che sempre lavora dietro le quinte affinché le cose accadano e funzionino. Un momento di crescita anche per gli allievi della Scuola che possano confrontarsi con altre realtà nazionali e di eccellenza, un’iniziativa che vorremmo proseguisse con altri cicli di letture a partire dall’autunno.
La giovane autrice Letizia Russo ha letteralmente reinventato la lingua e l’intreccio de Il Feudatario, un testo minore e poco rappresentato di Goldoni offrendo una sorta di farsa nera, livida, crudele, ferocemente e irrimediabilmente pessimista. La storia dell’ottuso nobilotto che va a prendere possesso del feudo lasciatogli in eredità dal padre, e per non perderlo si trova costretto a sposarne l’aspirante, legittima proprietaria, Rosaura, viene trasformata dalla Russo in una sorta di truce spaccato mafioso o camorrista, nel quale l’amministratore Pantalone è una sorta di viscido e autoritario capobanda, Rosaura è una donna di costumi molto facili, i vispi contadini sono brutali picchiatori, mentre il genitore morto del ragazzo era il padrino finito probabilmente ammazzato.
Persino tra Beatrice, la madre, e lo sventato figlio sembra esserci un rapporto perverso, incestuoso. L’evento è stato promosso da Teatro Stabile delle Marche, Riccione Teatro, Università Politecnica della Marche in collaborazione con Libreria Feltrinelli di Ancona, Amat e con le facoltà di Ingegneria, Medicina ed Economia dell’Università Politecnica delle Marche e la Scuola del Teatro Stabile delle Marche.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2009 alle 14:26 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1949 letture
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