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comunicato stampa

Operatori turistici esclusi dal Consorzio Frasassi: \'Una scelta autolesionista\'

3' di lettura

confcommercio

“Una scelta sconcertante e autolesionista”. E’ il commento unanime degli operatori turistici di Genga alla ratifica del nuovo Statuto del Consorzio di Frasassi che toglie ai titolari delle attività ricettive della zona la possibilità di ricoprire la carica di Presidente e di componente del Cda.

Una decisione che rischia di creare una pericolosa querelle tra il Consorzio e gli operatori della zona ed apre un contenzioso in un territorio già martoriato dalla crisi industriale. L’articolo 19 del nuovo Statuto non lascia margini all’interpretazione: “Non possono ricoprire la carica di Presidente e di componente del Consiglio di amministrazione: i componenti dell’Assemblea consortile, coloro che sono in lite pendente con il Consorzio, i titolari, proprietari, comproprietari, amministratori, soci illimitatamente responsabili, dipendenti con potere di rappresentanza o di coordinamento di imprese esercenti servizi od attività commerciali concorrenti, o comunque, connesse ai servizi esercitati dal Consorzio e loro congiunti.


A titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, sono considerate imprese concorrenti o connesse ai servizi prodotti dal Consorzio tutte le imprese del settore ristorazione, alberghiero o di vendita souvenirs all’interno del territorio del Comune di Genga”. Vengono dunque esclusi dall’organo di riferimento per lo sviluppo del territorio, quei soggetti che dovrebbero essere primi attori negli aspetti decisionali per la promozione di settore. Un ruolo che spetterebbe di diritto a questi operatori veri pionieri del turismo locale cresciuto negli anni grazie alle loro iniziative e al loro buon operare. L’esclusione di cui si parla evidenzia inoltre un conflitto interno allo Statuto. L’articolo 19 contraddice nei fatti l’articolo 2 dello Statuto del Consorzio Frasassi che affronta le finalità istituzionali. Alla luce dell’ostracismo nei confronti degli operatori (come da articolo 19) come è possibile garantire “finalità – così recita l’articolo 2 dello Statuto –, di interesse economico e sociale di tutti i servizi inerenti la salvaguardia e la valorizzazione delle zone di interesse turistico del Comune di Genga” rimandandole a soggetti che per lo più sono estranei a logiche di promozione? La delusione degli operatori turistici è ancora più cocente se si considera la ratifica da parte della Provincia di Ancona del nuovo Statuto del Consorzio Frasassi già approvato dal Consiglio Comunale di Genga.


Una beffa che rischia di divenire danno perché farcita da un trionfalismo di maniera sulle presenze dei turisti. Il Consorzio di Frasassi sbandiera dati positivi sui flussi nelle grotte che sono estrapolazioni di brevi periodi di riferimento. Non è in questo modo che si fa sviluppo nel territorio e si progetta la ripresa del turismo nel territorio di Genga. Non è nascondendo la realtà dei fatti che si programma un rilancio sempre più difficile soprattutto se si considerano gli ultimi dati reali. Se invece prendiamo la totalità delle presenze dei primi quattro mesi dell’anno abbiamo in mano un’istantanea che dovrebbe far riflettere i ‘politici’ del Consorzio: il calo dei visitatori è di circa il 30%, altro che aumenti di presenze. Alla luce di questi fatti sarebbe opportuno un ripensamento sullo Statuto da parte del Consorzio e un cambio di atteggiamento nei confronti degli operatori turistici che hanno investito pesantemente nel settore. Una testimonianza, tra tante, di questa attitudine allo sviluppo è il corso di marketing turistico organizzato dalla Confcommercio per questi professionisti del settore che nonostante tutto continuano a credere fermamente in quello che fanno.



confcommercio

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2009 alle 13:44 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1360 letture