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comunicato stampa

IdV: la resistenza democratica di Luigi De Magistris

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Resistenza democratica e costituzionale. L’ex Pm Luigi De Magistris, candidato alle prossime  elezioni europee come indipendente nella lista dell’Italia dei Valori in tutte cinque le circoscrizioni è arrivato martedì in tarda serata all’hotel City di Ancona, strapieno e con decine di persone costrette a restare lungo Via Matteotti con i finestroni della sala aperti per consentire a tutti di ascoltarlo.

Un grande bagno di folla. L’ex Pm di Catanzaro era nel capoluogo dorico per sostenere il candidato a sindaco Fiorello Gramillano ma ha anche lanciato il proprio allarme per “un regime di casta che si sta anche consolidando” invocando la partecipazione dei cittadini ad un voto sempre più importante per fermare “l’avanzata di Berlusconi e il berlusconismo di casta”. Ad accogliere De Magistris – oltre ad una folla più che mai curiosa ed interessata - l’onorevole David Favia, il segretario comunale Idv Gianni Ciotti e lo stesso Fiorello Gramillano.


“Non esiste una competizione elettorale a più voci come si potrebbe pensare – ha chiarito Favia – l’unico competitor di Gramillano è Giacomo Bugaro che contiamo comunque di sconfiggere prima del ballottaggio. Se vinciamo già il 7 giugno eviteremo spese inutili e potremo garantire da subito un governo serio alla città. Ancona deve poter restare un baluardo contro l’avanzata del Premier e dei berluschini di ritorno come lo stesso Bugaro. Il modello berlusconiano, che serve solo ad arricchire i già ricchi depauperando le fasce sociali della popolazione già fragili, rischia di espandersi sul territorio, ad Ancona Fiorello Gramillano rappresenta un ottimo ostacolo a questo discutibile modello”. E’ tranquillo Gramillano che ha “già dato appuntamento ai cittadini il 9 giugno per cominciare a discutere dei problemi della città” problemi che “non si risolvono con decisioni dall’alto ma con soluzioni condivise con il confronto. Intanto iniziamo a garantire trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione di una città la cui fisionomia di tranquillità è sinonimo di integrazione e sicurezza sociale”.


Quindi ancora De Magistris che ha parlato di un sistema di potere “che sta ricomponendo in maniera molto più raffinata che in passato tutti i vecchi tasselli della loggia P2 senza parlare più di modificare strutturalmente la costituzione ma svuotandone di significato alcuni passaggi cruciali” denunciando quindi le clamorose “continuità tra il periodo drammatico della strategia criminale e militare della mafia siciliana nei primi anni novanta con quello che sta succedendo ora, anche in relazione all’inchiesta why not che mi è stata avocata da quel Procuratore, Dolcino Favi, entrato nelle conversazione tra il colonnello Riccio e l’aspirante pentito Luigi Iardo ucciso prima che iniziasse il suo rapporto di collaborazione con la giustizia”. Finale di serata con il saluto di Favia e Gramillano a De Magistris e reciproco in bocca lupo: dalla Calabria a Bruxelles, via Ancona.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2009 alle 14:24 sul giornale del 04 giugno 2009 - 1306 letture