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comunicato stampa

Elezioni: Lodolini, anche Berlusconi sa che ad Ancona la destra non passerà

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Il candidato di Berlusconi conferma di essere nel pallone, esibendosi in televisione nelle solite sceneggiate fatte di offese a ruota libera. Il tutto per nascondere il mercanteggiare di poltrone a cui il centrodestra dedica gran parte di queste ore, mostrando disinteresse ai problemi che stanno cuore agli anconetani. L’obiettivo è coalizzare e coalizzarsi contro Gramillano che, invece, ha messo al centro del suo programma il futuro e la qualità della vita ad Ancona.

Faccio, dunque, appello agli anconetani affinchè partecipino al ballottaggio ricordando che la scelta sarà tra due visioni diverse della città, due diversi ed alternativi schieramenti. Da una parte Gramillano candidato di centrosinistra che incarna un progetto di città dove la qualità della vita, del territorio, dei servizi al cittadino si legano alle nostri migliori tradizioni di solidarietà, libertà garantendo la decisa difesa della legalità democratica, in ogni aspetto e in ogni luogo della nostra vita. Dall’altra una fotocopia locale e prepotente di Berlusconi che interpreta, invece, una visione rancorosa.

Anche Berlusconi sa che ad Ancona la destra non passerà. Ancona è una delle città più importanti in Italia dove si voterà. Il fatto che il Premier stesso abbia deciso di non passare neanche una volta in tutta la campagna elettorale è significativo: evidentemente non vuole mettere la faccia dove pensa di perdere.

Un motivo in più di fiducia nell\'ultima settimana che ci separa dal voto; una settimana che ci vedrà impegnati al massimo per conquistare ancora nuovi consensi attorno a Gramillano, una personalità tanto mite quanto autorevole, che può rilanciare in Ancona le migliori caratteristiche del modello di buon governo locale del centrosinistra: trasparenza morale, competenza professionale, innovazione programmatica e disponibilità all’ascolto dei cittadini. Caratteristiche che ad esempio, visto che se ne fa un gran parlare, a sproposito, il Sindaco di Falconara non ha. Se fossi Bugaro andrei cauto a citare Falconara e ad usare come un amuleto Brandoni. Se fossi Brandoni eviterei di farmi usare come un amuleto. Certo il PDL vinse. Per la coincidenza di tanti fattori.


Ma oggi anche chi aveva dato il proprio voto al Pdl con molta speranza si è accorto che il trailer che gli era stato mostrato in campagna elettorale è diverso dal film che sta andando in onda. Evidenti i limiti e l’inadeguatezza. Evidenti anche i primi strappi in seno alla maggioranza di centrodestra. Vinsero cavalcando le paure. Eppure dopo alcune da noi non condivise ordinanze sono aumentate le risse, le rapine, oltre alle angosce dei cittadini. Presto Falconara ospiterà grazie al Governo anche un Centro di identificazione ed espulsione. Erano stati promessi finanziamenti per aiutare Falconara ad uscire dall’emergenza. Eppure risorse il Governo li ha destinati invece a favore di Roma, Catania, Reggio Calabria ed altre località, ma nulla per Falconara.


Ecco ad Ancona, forti anche di queste considerazioni, dobbiamo davvero inaugurare una nuova stagione di benessere ed opportunità, dove a vincere sia il senso dell’impegno e della responsabilità, dove i problemi vengano affrontati concretamente ed insieme. Non possimo immaginare un capoluogo diverso da quello che Gramillano interpreta e gli anconetani devono impegnarsi affinchè ciò non accada.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2009 alle 17:34 sul giornale del 15 giugno 2009 - 2637 letture