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comunicato stampa

Duca: il voto al ballottaggio è per Gramillano

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Eugenio Duca

Ho aderito ad un progetto nazionale teso a ricostruire una grande forza di sinistra democratica, pluralista e di governo che pone tra i suoi principali obiettivi la libertà, la pace, l’uguaglianza, i diritti civili e personali di ognuno, la difesa dei lavoratori, dei pensionati, della piccola e media impresa e di chi meno ha.

Sono dell’opinione che occorre intervenire per le nuove generazioni, quelle che, purtroppo, si aspettano un futuro peggiore dei loro genitori. Come ricorderete fin dall’inizio ho sempre dichiarato che dopo l’esperienza parlamentare avevo deciso di interrompere la vita politica elettiva. Ho dato tanto e ho ricevuto tanto. In Ancona, la città dove sono nato e cresciuto e che amo e di cui sono orgoglioso, sono avvenuti accadimenti straordinari. Due ex sindaci inquisiti per reati gravissimi, elezioni anticipate provocate dagli intrighi di Galeazzi e soci e da profonde lacerazioni interne al PD. Il pericolo reale del ritorno in Ancona di quei poteri forti – anche occulti – che ho contrastato duramente vent’anni fa e che politicamente definisco la “banda bassotti” che si nasconde dietro a colui che si è autodefinito “il garzò”.


No, Ancona non si merita anche questo! Un capoluogo di regione affidato al “garzò” di quei poteri. Pertanto ho accolto la proposta avanzatami da Sinistra per Ancona di candidarmi a Sindaco in una campagna elettorale nella quale ho sempre indicato i tre principali obiettivi: una nuova idea di città, la sconfitta del centro destra, la sconfitta del trasformista Galeazzi (neo Bondi). Abbiamo lavorato sin dall’inizio per uno schieramento ampio del centrosinistra unito ma ci è stato precluso un percorso unitario. Il PD con la compiacenza delle formazioni minori, non ha rispettato gli impegni presi sulle primarie, che dapprima sono state concordate di coalizione e poi sono diventate interne al PD e dalle quali è scaturita vincente, con 5.000 cittadini votanti che noi rispettiamo, la candidatura di Fiorello Gramillano. Abbiamo svolto una campagna elettorale che in Ancona ha conosciuto livelli mai visti prima: spese ingiustificate dei candidati sindaci Bugaro e Galeazzi e di singoli candidati al Consiglio Comunale con affitto di sdi, manifesti personali, vele e omaggi vari. Con esempi di illegalità come il furto degli spazi di affissione elettorale. Tutti pessimi esempi di una classe arrogante, illegale dentro.


Malgrado ciò, in meno di settanta giorni, abbiamo conquistato un risultato importante, quasi il 6% di elettrici e di elettori (e per una manciata di voti non abbiamo il secondo consigliere) che ringrazio così come ringrazio i dirigenti e i componenti di Sinistra per Ancona, i candidati al Consiglio Comunale ed ai Consigli di Circoscrizione e gli straordinari volontari che ci hanno aiutato. Abbiamo lavorato collettivamente e siamo stati premiati. Dopo le elezioni del 6 e 7 giugno ora ci attende il ballottaggio. Noi abbiamo dato la disponibilità a una proposta unitaria che allargasse la coalizione a Sinistra per Ancona e ad Ancona a Cinque Stelle. Apparentamenti leali, alla luce del sole, su base programmatica da mettere in agenda, senza alcuna richiesta di “poltrone” o “prebenda”. Ancora una volta è prevalsa nella coalizione vincente al primo turno la logica del recinto e della ricerca dei piccoli interessi di bottega. Ribadisco che il ballottaggio non è il secondo tempo di una partita in cui una squadra parte con un consistente vantaggio. E’ una partita nuova in cui si parte alla pari. Abbiamo avuto contatti ufficiali, di cui è sempre stato dato conto alla stampa, con il candidato Gramillano, con il segretario del PD Ranci, ho mantenuto contatti frequenti con il professor Gallegati, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare e al quale ci legano molti punti programmatici comuni.


Durante gli incontri con Gramillano e in quello congiunto delle due delegazioni del PD e Gramillano e Sinistra per Ancona e Duca, abbiamo avanzato una serie di proposte: - un nuovo stile amministrativo, sobrietà nell’amministrazione. Ricerca di nuove fonti finanziarie da destinare al sociale - abolizione del ticket di 75 euro per i soggiorni estivi dei minori già dal 2009 - sostegno delle famiglie numerose e con familiari diversamente abili- forme di integrazione al reddito (cassintegrati, licenziati ed altro) - discontinuità nei metodi e nelle persone sulla designazione di incarichi secondo le competenze, fermo restando la piena autonomia del Sindaco e valorizzazione del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione con mantenimento dei presidi periferici con particolare attenzione ai centri frazionari - nuova cultura urbanistica che metta al centro la bellezza della città, uguaglianza dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini, imprenditori, operatori economici facendo sempre prevalere l’interesse generale della città secondo le proposte indicate nel programma di Sinistra per Ancona sulle varianti, la finanza di progetto, il ruolo del Comune nella gestione del territorio a partire dal Coppi, il divieto di edificazione lungo l’asse collinare dell’uscita a Ovest di cui deve essere migliorato il tracciato in entrata - forte caratterizzazione ambientale, anche come volano di nuova economia e nuova occupazione, sviluppo del turismo, dell’agricoltura, della costa, delle spiagge di Palombina, Torrette, Passetto (e le grotte con revisione delle concessioni e interruzione degli atti giudiziari) Mezzavalle e Portonovo e il Parco del Conero - la verifica del piano della mobilità da cui dovranno scaturire le scelte conseguenti e forte impulso ai trasporti pubblici, ai nuovi sistemi di trasporto, agli interventi per migliorare la qualità della vita - un impegno straordinario per il decoro della città, forti misure di innovazione tecnologica a favore dei cittadini - grande collaborazione per lo sviluppo del porto, la Società Traiano per la progettazione del fronte mare e il progetto di riqualificazione e moralizzazione dell’Area Zipa (APEA) - grandi eventi per il 2013, a 2400 anni dalla fondazione di Ancona, con particolare riguardo al centro storico “vero” della città; Prima il candidato Sindaco Gramillano e successivamente il segretario del PD hanno assicurato che gran parte delle proposte avanzate da Sinistra per Ancona verranno inserite nel programma di mandato del Sindaco. Per quanto riguarda gli apparentamenti sono stati evidenziati problemi interni alla coalizione e persino ipotesi di veti peraltro non previsti dalla legge come ho detto fin dall’inizio. Ed è proprio sulla base di una possibile convergenza programmatica che Sinistra per Ancona ha ribadito la propria disponibilità solo in presenza di un accordo complessivo, politico-programmatico e apparentamento. Prendo atto che – non per nostra responsabilità – il percorso non è stato concluso e pertanto confermo quanto già dichiarato e cioè che le responsabilità delle divisioni e di un eventuale esito catastrofico per la città e per il centro sinistra, non possono neanche per un milionesimo essere ricercate in Sinistra per Ancona. Anzi, apprezzo le dichiarazioni ufficiali rilasciate dal candidato Gramillano: - una convergenza sostanziale sulle linee programmatiche; - la lista Sinistra per Ancona è stata premiata come seconda forza riformista della città; - occorre superare errori e diffidenze che hanno segnato il recente passato; - Ancona può rappresentare un utile laboratorio per riprendere il cammino di tutte le forze riformiste.


Aggiungo che ho apprezzato il risoluto rifiuto di Gramillano alle sirene (provenienti da parti dei vertici romani di PD e IDV) per un’alleanza con l’UDC. Non sottovaluto però il peso che l’accordo PdL-PD sull’introduzione della soglia di sbarramento al 4% alle Europee, dopo quello nazionale: è sbagliato e priva un milione e mezzo di italiani di propri rappresentanti di sinistra nel Parlamento Europeo. Come sul referendum che si svolgerà in concomitanza con il ballottaggio. La legge elettorale attuale è sbagliata, quella che uscirebbe dai primi due quesiti sarebbe ancora peggio. Pertanto restano forti contrasti anche su questo con PD e PdL. Ma in Ancona si verifica uno scontro sul quale non ci sono, né possono esservi, equidistanze. Il centro destra che ha già arruolato l’UDC in cambio di poltrone e sta trattando sotto banco con Galeazzi, novello Bondi, è quanto di più pericoloso possa verificarsi nella nostra città. Ne va del futuro nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Ne va del futuro dell’economia e delle attività commerciali e della parità di trattamento tra i cittadini, le imprese e gli operatori. Non si può “ri-consegnare” Ancona agli affaristi, alla destra nera e pericolosa, alla “banda bassotti” di Ciccioli, Corazzi, Bugaro e soci. Quando i giornalisti mi hanno chiesto suo tempo “cosa farà al ballottaggio” ho sempre risposto: “se andrò al ballottaggio chiederò il sostegno a Gramillano e Gallegati. Ora rispondo non possiamo consegnare Ancona agli ex e neo fascisti, a quelli che vogliono mettere le mani sulla città e sugli anconetani. A quelli che propongono le neo camice brune, nere o verdi. Non si può consegnare Ancona a coloro che negli anni hanno tolto risorse finanziarie alla città per le strade, le ferrovie, le muse, la caserma dei vigili del fuoco, a coloro che vogliono imbrogliare gli anconetani come sulla vicenda del voli Ancona-Milano-Linate.


Ad una destra che impone le proprie nomine all’autorità portuale, purtroppo con la compiacenza di Comune, Provincia e Regione, quando per ben cinque volte, ha tentato di affossare e sciogliere proprio l’autorità Portuale di Ancona. Ad una destra che proprio ieri a Bari, ha commissariato politicamente l’autorità portuale perchè è riuscita a contrastare un comitato d’affari pericoloso e illegale guidato da esponenti del centro destra. A tale proposito esprimo viva solidarietà al Presidente Franco Mariani, ennesima vittima nel neo fascismo al governo. Pertanto rivolgo un vivo e pressante appello a tutti coloro che hanno votato DUCA: “senza se e senza ma andate a votare Gramillano sindaco il 21 e il 22 giugno”. Un appello che non ha contropartita alcuna ma che se accolto consentirà di non consegnare Ancona ai poteri forti, occulti e pericolosi. La politica non è uno stato d’animo e quando sono in gioco democrazia e libertà, la scelta deve essere netta e con il linguaggio semplice e diretto che ho sempre usato. Il voto non è al Pd e alleati ma a Gramillano. Lo rivolgo da qui, dalla sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (dove ho iniziato l’avventura). Non è una scelta casuale ma politica e che trasmette precisi e inequivocabili segnali e valori. Andate a votare e fate votare Gramillano Sindaco.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2009 alle 15:57 sul giornale del 18 giugno 2009 - 1189 letture