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comunicato stampa

\'In balia delle onde\', una ricerca sulla cerebrolesione

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L’Associazione marchigiana traumatizzati cranici “Andrea” presenta un’indagine sulla realtà del post trauma cranico nelle Marche, realizzata con l’Univpm e l’Istituto Santo Stefano.

Avere un incidente e riportare un grave trauma cranico può comportare esiti spesso molto invalidanti dal punto di vista fisico e sociale, richiedere lunghi trattamenti riabilitativi. Ma una volta superata la fase acuta e lasciati gli ospedali, come vivono i soggetti colpiti da trauma cranico e le loro famiglie? Come evolvono nel tempo le loro necessità e i loro problemi? Per capire cosa si può fare per migliorare la loro qualità di vita, l’Associazione marchigiana traumatizzati cranici (Amtc) “Andrea” si è fatta promotrice di un’indagine conoscitiva sulla realtà del post trauma cranico nelle Marche, realizzata insieme con il Criss (Centro interdipartimentale per la ricerca e l’integrazione socio-sanitaria) dell’Università Politecnica delle Marche e l’Istituto di Riabilitazione “S. Stefano”.



La ricerca, confluita nel libro “IN BALIA DELLE ONDE - La grave cerebrolesione acquisita, raccontata dai pazienti e dalle loro famiglie”, sarà presentata domani (venerdì 26) nel corso di una giornata-convegno, con inizio alle ore 9, presso il Ridotto del Teatro delle Muse, al quale prenderanno parte, tra gli altri, la prof. ssa M. Giovanna Vicarelli del Criss, il dott. Massimo Vallasciani, direttore medico scientifico dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena e Paola Casoni, presidente dell’Associazione traumatizzati cranici delle Marche. Al centro dell’incontro, l’illustrazione della ricerca e dei progetti, nelle Marche, per il reinserimento sociale dei soggetti con grave cerebrolesione acquisita, le esperienze di altre regioni, le testimonianze di familiari e a fine mattinata una tavola rotonda con esponenti di Enti locali. Nel primo pomeriggio invece, il programma prevede “Le narrazioni della malattia”, ovvero rappresentazioni teatrali, letture ed esperienze sul tema. L’ Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici porta il nome di Andrea, un giovane anconetano che, uscito dal coma dopo un grave trauma cranico, ancora oggi lotta, insieme alla sua famiglia, per superare le disabilità causate dall’incidente stradale subito nel 1997.



L’Associazione è nata nel ’99 da familiari di traumatizzati cranici, da operatori e medici del Centro di Riabilitazione S. Stefano e da alcuni ex ricoverati dello stesso centro. L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie dei traumatizzati cranici attraverso informazioni, consigli e azioni concrete che aiutino ad appianare almeno alcuni dei tanti problemi che esse si trovano a dover quotidianamente affrontare. Ha la sede legale presso il Centro di Porto Potenza Picena, ma lo scorso mese di maggio ha inaugurato una sede anche ad Ancona in via Urbino n.18, che sarà operativa nelle giornate di martedì (dalle ore 16 alle 18) mercoledì (dalle ore 10 alle 12) venerdì (dalle ore 10 alle 12).


www.associazioneandrea.org



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2009 alle 18:21 sul giornale del 26 giugno 2009 - 2146 letture