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comunicato stampa

Giovani immigrati e diritti: l\'inclusione incomincia a scuola

3' di lettura

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Una collaborazione stretta tra l’Amministrazione comunale, ente promotore e garante dei diritti di cittadinanza, e la scuola, luogo privilegiato per prevenire i fenomeni di disagio e di marginalizzazione e per favorire la coesistenza tra i minori immigrati, le loro famiglie e la comunità nel suo complesso.

E’ l’idea di base su cui si è sviluppato un nuovo progetto dedicato all’inclusione dei cittadini extracomunitari, che vede coinvolti numerosi soggetti, locali, nazionali e internazionali, di cui il Comune di Ancona è capofila e del quale fa parte, tra l’altro, il funzionario del Comune Claudio Grassini in qualità di componente del comitato scientifico. Attraverso lo studio circostanziato e sistematico delle concrete realtà sociali e con una serie di azioni mirate, il progetto, a partire dalla realtà scolastica, intende prevenire fenomeni di ghettizzazione (con quartieri e scuole frequentate in modo prevalente da determinati gruppi o etnie), definire una nuova offerta formativa territoriale a supporto dell’integrazione/inclusione sociale degli alunni immigrati, garantire il diritto di cittadinanza e sviluppare le forme di partecipazione attiva dei cittadini immigrati.


“La scuola e la città – si legge nel primo documento di sintesi – diventano lo scenario nel quale sperimentare il successo dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei nuovi cittadini. Esse condividono in pieno, infatti, una stessa responsabilità. La scuola educa alla cittadinanza, alla responsabilità e alla partecipazione, la città promuove e rende effettivo l’esercizio dei diritti di cittadinanza e la partecipazione responsabile”.


L’assessore all’Istruzione Alessandra Panzini ha partecipato questa mattina al primo tavolo di lavoro per lo sviluppo di questo percorso, che vede protagonisti, insieme con Ancona, l’Ufficio scolastico regionale per le Marche (che svolge un ruolo di coordinamento), le scuole di base e d’istruzione superiore, il comune di Ascoli Piceno, l’Università di Urbino e le associazioni di genitori. Questo consorzio italiano avrà come partner un consorzio tedesco capeggiato dal Comune di Trier che con il territorio anconetano e marchigiano condivide una serie di problematiche legate all’intensità dei flussi migratori. Il confronto si svolgerà grazie al programma di finanziamento Comenius Regio, istituito per la prima volta quest’anno e finalizzato alla creazione di opportunità di cooperazione e di scambio transnazionale tra autorità educative locali e regionali di due diversi Paesi. Questa formula del partenariato, oltre a favorire la messa in comune della buone pratiche, contribuirà a sviluppare il processo virtuoso di adattamento che i cittadini dell’Unione europea hanno intrapreso rispetto a un ambiente socio-culturale sempre più aperto e più complesso, in cui coesistono identità culturali e credenze diverse. In virtù dell’attualità e dell’importanza di questo tema, il Parlamento europeo ha stabilito di proclamare il 2010 come anno europeo dell’inclusione sociale.


“In questo percorso – sottolinea il documento esaminato questa mattina – l’educazione alla diversità intesa come pieno riconoscimento della pari identità del portato culturale di ciascun individuo/etnia/popolo, rappresenta il terreno per la costruzione di una nuova identità europea”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2009 alle 16:32 sul giornale del 27 agosto 2009 - 1311 letture