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comunicato stampa

Etno jazz alla Mole Vanvitelliana con Terra Madre

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tiziano scarpa

Prosegue a gonfie vele il Festival Internazionale Adriatico Mediterraneo, un risultato di circa 8.000 spettatori nelle prime 4 serate; 57 gli appuntamenti previsti dalla manifestazione, tutti ad ingresso libero, con più di 100 artisti che ci muovono tra i luoghi più suggestivi della città.

Giovedì 3 settembre per il sesto giorno del festival, apre alle ore 18 l’incontro Freddo da Palco, Tiziano Scarpa e Massimo Canalini presentano Luigi Socci allo Spazio Incontri. “Tolto tutto l’impossibile, quello che rimane, anche se improbabile, è la verità”. Così si esprimeva Sherlock Holmes, di fronte ad un incredulo Watson, a proposito del mistero del mastino dei Baskerville. Allo stesso modo, nel libro del poeta anconetano (Freddo da Palco, ed. D’if, Napoli 2009), dismesso l’armamentario di maschere parodiche, incrinata l’impassibilità dei marmi barocchi, interrotto, bruscamente, il fuoco d’artificio dei giochi linguistici e dei camuffamenti teatrali, la realtà, inesorabilmente, giunge alla più drammatica delle realizzazioni. Come per un eccesso di finzione.



Poi all’Arco di Traiano alle 19.30, per la sezione Concerti al Tramonto, Piera Lombardi in Li sarracini adorano lu sole, la musica folk pop del Cilento del gruppo offre una rilettura della tradizione popolare campana e meridionale in genere. Piera Lombardi, cantante e musicista dalle straordinarie doti interpretative, ha all’attivo numerosissimi concerti in Italia e all’estero: ogni concerto è però un concerto differente, perchè Piera, accompagnata dalla sua band, riesce sempre a trasmettere qualcosa di diverso. Un mix musicale innovativo che custodisce gelosamente la radice popolare, cantate ancestrali diventano danze scatenate o struggenti melodie. Narrano storie lontane di una terra senza tempo: il Sud, le sue leggende, i suoi misteri, la sua magia. Alle 21 al Cortile della Mole Vanvitelliana il concerto etno jazz Terra Madre di Javier Girotto e Luciano Biondini. L’italiano Luciano Biondini, fisarmonicista e l’argentino Javier Girotto, sax soprano, baritono e flautista, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di stile al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme propongono una musica originale, regalandoci nuovi ponti tra il jazz e il tango, ricchi di malinconia e raffinatezza.



La loro musica prende spunto dai suoni dell’Argentina e dalla musica mediterranea, il tutto concepito come terreno di ricerca verso il coinvolgente lirismo e il calore di una musica che supera i confini del jazz. Si prosegue alle 23 con il concerto di Obelisco Nero, folk klezmer e balcanica al Molo Lazzabaretto. La musica degli Obelisco Nero, band composta da undici elementi, ha radici euro-mediterranee, frutto di un viaggio senza meta che li porta nell’Europa dell’est, in Francia, fino al medio oriente. Musica zingaresca, poetica, tradizionale che trascina gli Obelisco in un vortice di note senza scampo in cui il coinvolgimento dello spettatore va a fondersi con la passione dei musicisti, via via sempre più in picchiata e senza controllo. La serata si chiude alle ore 24 al Tempietto di San Rocco della Mole con la lettura musicale di Tiziano Scarpa di Stabat Mater, una lettura dove musica e parole si fondono. Tiziano Scarpa, tra i più importanti scrittori italiani contemporanei e affabulatore straordinario, ci narra la sua terra d’origine, Venezia. Il luogo della sua nascita, cioè il reparto maternità dell’Ospedale civile di Venezia, è ospitato, per coincidenza non casuale, nei locali dell’antico orfanotrofio della Pietà, dove si ambienta la storia raccontata da Stabat Mater. Stabat Mater è il suo capolavoro, con cui nel 2009 ha vinto il premio Mondello e il premio Strega. Oltre che scrittore Scarpa è anche autore di testi teatrali e per la radio. Prosegue inoltre la rassegna cinematografica al Teatrino delle Mole Yugonostalgia - Emir Kusturica’s Stories, raccolta dei più bei film di Kusturica, che si protrarrà fino alla fine del festival. Giovedì 3 settembre vedremo il capolavoro del 1995 Underground (161’) alle ore 16 e alle 23.



Per l’intera durata del festival sarà possibile visitare anche diverse mostre: Beirut – Sarajevo. La speranza di vivere - spazi della Mole Vanvitelliana tutti i grioni fino al 6 dalle 17 alle 24. e anche: Mare Nostrum presso la Bottega d’Arte Librare dalle 17 alle 20.30, Ancona 2009, città di confine mostra fotografica di Corrado Maggi e Luca Pieralisi, Spazi Espositivi - Mole - 18 / 24, Balkan Blok - blog quotidiano dai Balcani, a cura di Francesco Conte - Spazio Stamura -Mole - dalle 21 alle 24 Adriatico Mediterraneo è promosso da Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona con il sostegno di Camera di Commercio di Ancona, Adrion-Adriatic and Ionian Lands.



Il Festival è un progetto a cura di A.M Adriatico Mediterraneo in collaborazione con Teatro Stabile delle Marche, Orchestra Filarmonica delle Marche, Fondazione Teatro delle Muse. Hanno dato il patrocinio: Ministero degli Affari Esteri, il Segretariato dell’Iniziativa Adriatico-Jonica, il Forum delle Città dell’Adriatico e dello Jonio, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Jonio, Università Politecnica delle Marche, UniAdrion. Sponsor ufficiale Prometeo.


www.adriaticomediterraneo.eu



tiziano scarpa

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2009 alle 18:29 sul giornale del 03 settembre 2009 - 2077 letture

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