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comunicato stampa

Materna-asilo nido di Montedago: termine dei lavori a fine anno

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La giunta ha fatto il punto ieri mattina sui lavori per il completamento della scuola materna-asilo nido di Montedago, realizzata con il contributo dell’Angelini e della fondazione Cariverona.

I lavori edili e di sistemazione esterna del plesso saranno completati entro l’anno. Restano da fornire gli arredi e le attrezzature della cucina. Per i primi c’è già un bando aperto, in scadenza il 25 ottobre. Per le attrezzature della cucina il bando è previsto nel giro di alcune settimane.

“All’inizio dell’anno scolastico – ha spiegato l’assessore Alfonso Napolitano – siamo in grado di garantire il servizio a 668 bambini, con 16 nidi, 3 centri per l’infanzia, il servizio Tempo per le famiglie e 1 sezione primavera. Nel primo periodo della mia attività come assessore ai Servizi sociali – ha aggiunto – ho potuto rendermi conto del fatto che, nonostante alcune strumentali uscite sulla stampa di alcuni esponenti politici l’attenzione del Comune di Ancona riguardo a questo servizio fondamentale per le famiglie sia elevata e ritengo che tale debba rimanere, focalizzandosi su alcuni aspetti fondamentali, quali l’estensione al maggior numero possibile di utenti e la garanzia di accesso anche dal punto di vista economico.


Non solo, infatti, le rette degli asili nido del Comune di Ancona sono in linea con quelle delle altre grandi città italiane, ma le necessità delle famiglie più povere sono tenute in grande considerazione, soprattutto con una serie di riduzioni previste per le situazioni più svantaggiate. Chiunque può verificarlo dall\'ultimo rapporto dell’associazione Cittadinanzattiva sulle le tariffe mensili dell\'anno scolastico 2007/2008: le tariffe di Ancona nell’analogo periodo erano anche inferiori e comunque oggi (dai 234 euro per l’orario 8-14,30 ai 287 per l’uscita alle 16 e ai 341 per l’uscita alle 17,30) si pongono in una posizione media rispetto al panorama italiano dei capoluoghi di regione. Sono più basse, ad esempio, di quelle di Forlì (358), di Ravenna (361) e di Bergamo (474), Lecco (572), Mantova (470), Sondrio (436) ecc. e sono sostanzialmente uguali a quelle di Pesaro (333), Modena (332), Cesena (332).


Per quello che riguarda le agevolazioni rispetto alle fasce più svantaggiate, ricordo che le famiglie con reddito ISEE inferiore ai 5.000 euro sono esentate dal pagamento, le famiglie con un reddito ISEE compreso fra i 5000 e i 7500 euro pagano il 50% della retta, le famiglie con tre figli con un reddito ISEE inferiore ai 9.000 euro sono esentate dal pagamento, le famiglie con due figli al nido pagano il 20% della retta per il secondo figlio, le famiglie con 4 figli e più sono esentate dal pagamento della retta. Il sistema delle esenzioni e delle riduzioni della retta dell\'asilo nido ha coinvolto il 26% circa delle famiglie.


Un intervento dunque molto significativo del Comune a sostegno delle famiglie più fragili. Quanto alla lista d’attesa, con il passaggio dei bambini di tre anni alla scuola materna previsti per il mese di gennaio e con le rinunce che ogni anno per quella data normalmente si verificano, la lista, che attualmente è composta da 282 bambini, si ridurrà notevolmente”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2009 alle 17:37 sul giornale del 04 settembre 2009 - 2593 letture