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comunicato stampa

An: aggioranza e opposizione corrono per un posto al sole

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In questi giorni nelle case degli anconetani sono pervenuti gli avvisi di pagamento sulla Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (TARSU). Che sorpresa!

La cosa più bella succederà quanto andrà a regime la Tariffa per l’Igiene Ambientale (TIA) tanto decantata da qualcuno e che dovrebbe fare gli interessi della gente comune. Un giorno arriverà una missiva di questo tenore (gentile utente, dal corrente anno, il Comune di Ancona ha sostituito la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) con la nuova Tariffa Rifiuti (TIA) ecc. ecc.). Cosa succederà? Oggi paghiamo la Tassa dei Rifiuti solo sui metri quadrati dell’abitazione. Domani l’imposta da pagare sarà calcolata in base ai metri quadrati dell’abitazione e sul numero di persone che ci vivono. Che cosa significa? Significa che il calcolo verrà considerato sul numero dei componenti del nucleo familiare e sulla quota fissa per metri quadrati (mq) e se il nucleo familiare è composto da più persone ci sarà un aggravio sulla quota fissa e cosi via, quindi si pagherà di più. Speriamo nella buona coscienza dei nostri Amministratori, tanto daranno la colpa al “Decreto Ronchi”.


Adesso veniamo sull’argomento che ha fatto parlare nel periodo estivo: il decoro di una città, dove Amministratori Comunali e quelli di AnconAmbiente si sono rimbalzate le colpe sulla pulizia di Ancona. Pianto del coccodrillo. E’ opinabile lo sperpero di denaro pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale e quella di AnconAmbiente. Si spera che le autorità competenti provvedano agli accertamenti di competenza per la valutazione del caso. Tanto non possiamo sperare che i politici effettueranno un controllo, visto che si esprimono solamente in politichese. Questi signori, quante riunioni su riunioni hanno effettuato in questi anni, ma non hanno mai trovato la risoluzione del problema degrado. Ci fanno rimpiangere l’ASMIU. Leggiamo pure lo scarica barile fra Amministrazioni sulla pulizia di Ancona. Poveri soldi nostri. Si vorrebbe porre una domanda, chi ha l’appalto delle caditoie? Per non perdere l’allenamento, abbiamo effettuato più sopralluoghi nelle varie zone della città sulle caditoie otturate, ma oggi parliamo della zona del Passetto, via Vittorio Veneto, Via Santa Margherita e via Thaon de Revel.


Nella querelle nessuno ha parlato di caditoie otturate con fuori uscita di erbacce, marciapiedi sconnessi e pieni di erbacce, muri di cinta con crepe, parco ricoperto di foglie secche ed aghi di pino, un monumento si trova in mezzo al degrado nel parco nella parte alta di via Thaon de Revel ed altro. Chi dovrebbe controllare: non è cambiato nulla! La gente che paga le tasse ha bisogno di politici che realizzino una vera giustizia sociale, una difesa della vita e della famiglia, una affermazione di una democrazia paritaria e senza discriminazioni, che ci tuteli sull’Igiene e sull’ Ordine e Sicurezza Pubblica.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2009 alle 14:44 sul giornale del 08 settembre 2009 - 1324 letture