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comunicato stampa

Attivo il servizio di soccorso sms della questura per audiolesi

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polizia

Da circa due anni il servizio di soccorso SMS per audiolesi, proposto dalla Questura di Ancona per la prima volta in Italia in collaborazione con l\'Ente Nazionale Sordi è attivo nella provincia di Ancona con più di 400 utenti.

\"Grazie! E\' una bellissima cosa quella che state facendo noi...\", \"Siete i nostri angeli custodi...\", \"Ho bisogno di aiuto ho l\'auto ferma al casello di Chiaravalle, potete darmi una mano?\". Sono solo alcune delle numerose richieste di aiuto e testimonianze di vicinanza che pervengono al n. 3346905024 il numero di soccorso della Questura di Ancona dedicato alle persone audiolese. A rispondere sono i poliziotti della sala operativa della Questura che, diretti dal V. Q. A. Cinzia Nicolini, rispondono 24 ore su 24 al 113 ogni giorno dell\'anno e interagiscono con le persone affette da sordità attraverso gli SMS, risolvendo i loro piccoli o grandi problemi quotidiani.



Da circa due anni il servizio di soccorso SMS per audiolesi, proposto dalla Questura di Ancona per la prima volta in Italia in collaborazione con l\'Ente Nazionale Sordi è attivo nella provincia di Ancona con più di 400 utenti che hanno fornito le loro utenze telefoniche alla sala operativa che, pertanto è in grado di riconoscere subito la persona che ha bisogno di aiuto ed il suo indirizzo. Alcune richieste, per le quali è comunque assicurato un intervento di aiuto o soccorso, pervengono anche dalle Regioni confinanti con le Marche o da utenti audiolesi non iscritti.



Uno dei casi più evidenti dell\'utilità del servizio è quello accaduto nella tarda mattinata del 14 agosto quando un dipendente della Regione rimase chiuso in ascensore per diversi minuti durante le ore più calde di una giornata torrida. \"Aiuto. Mi sn bloccato in ascensore. Qui lavoro giunta regionale via gentile da fabriano palazzo raffaello di ancona...\" fu l\'sms inviato alla centrale operativa 113. In quell\'occasione l\'uomo fu soccorso da una Volante in quanto pur avendo premuto l\'allarme dell\'ascensore non poteva rappresentare il proprio problema agli addetti della vigilanza che avevano cercato di mettersi in contatto attraverso l\'interfono.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2009 alle 18:24 sul giornale del 12 settembre 2009 - 2335 letture