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Pd: mannaia sulle Autonomie locali, intatti i privilegi del Centro

2' di lettura Ancona 12/12/2009 - Amministratori del PD della provincia si sono incontrati sabato all’Hotel City di Ancona.

Presenti il Segretario regionale Palmiro Ucchielli e quello provinciale Emanuele Lodolini, la Presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il Sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, i Sindaci di Arcevia Andrea Bomprezzi, di Montecarotto Mirco Brega, Numana Marzio Carletti, di Rosora Lamberto Marchetti, di Maiolati Giancarlo Carbini, di Montemarciano Liana Serrani, di Camerano Carmine Di Giacomo, il vice Sindaco di Monterado Cristian Mazzoni, gli Assessori di Senigallia e Jesi Michele Guzzonato e Simona Romagnoli e gli Assessori regionali Stefania Benatti e Fabio Badiali.



Il Partito Democratico è disponibile da sempre a un confronto sul dimagrimento dei costi della politica e della burocrazia, a cominciare dalla riduzione del numero dei parlamentari. Ma questo scempio, che taglia solo i rami bassi senza avvicinarsi al cuore del problema, è un assurdo inaccettabile, che oltretutto va a modificare gli assetti legati alla democrazia elettiva del nostro Paese. Prima che in periferia bisogna tagliare al centro dove stanno i veri centri di costo e di sperpero del sistema. E non, invece, infierire sugli enti locali, i più vicini ai cittadini, quelli che intercettano i bisogni primari e vi danno risposta. I sindaci hanno reclamato la necessità di emendare il provvedimento che prevede una riduzione del 20% di consiglieri comunali, di un quarto degli assessori e l\'abolizione delle circoscrizioni: la richiesta è quella di stralciare dal testo gli articoli in questione, e che la materia venga discussa all\'interno della Carta delle autonomie, oppure che sia rinviata la discussione al 2011.



Una riduzione numerica che non si giustifica perché essendo l\'emendamento di natura ordinamentale, è in larga parte incostituzionale. A peggiorare il quadro c’è poi la mancata modifica del Patto di Stabilità che colpisce indistintamente “buoni” e “cattivi” e impedisce anche agli enti virtuosi, che vantano una spesa storica più bassa e che hanno risorse proprie, di fare investimenti e dunque di contribuire a rimettere in moto l’economia locale, aspetto strategico in un momento di crisi. Gli amministratori del Partito Democratico daranno battaglia sui tagli indiscriminati della Finanziaria e hanno rivendicato il diritto delle amministrazioni locali di modificare il Patto di Stabilità, l\'abolizione delle sanzioni per chi fa sforato - così come avviene in altri paesi dell\'Unione europea –, la restituzione integrale dell\'Ici e uno storno del 20 per cento dell\'Irpef. Emanuele Lodolini ha dichiarato “Non solo questi non sanno come far quadrare i bilanci, ma il governo vuole anche farli passare come quelli che fanno gli sprechi\"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2009 alle 18:48 sul giornale del 14 dicembre 2009 - 1307 letture

In questo articolo si parla di falconara, politica, ancona, pd





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