Bastianelli: tutela e stabilizzazione dei lavoratori precari
\"E\' ormai consuetudine da parte delle Amministrazioni Pubbliche l\'esternalizzazione dei servizi che un tempo erano di competenza prettamente statale\".
Ad oggi, in nome della razionalizzazione delle spese, molti Comuni d\'Italia hanno in essere numerosi appalti con cooperative e società private. Considerato che - l\'estendersi di questo fenomeno, incentivato da normative nazionali ed europee, sta determinando un peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita di fasce sempre più ampie di lavoratrici e lavoratori.
Di fatto si è verificato una progressiva diminuizione delle
garanzie
nello svolgimento di molte mansioni e della prospettiva di una
stabilizzazione di tali situazioni lavorative; anche all\'interno
dell\'Amministrazione Comunale risultano in essere, tramite attività
terze, contratti atipici (da non confondersi con ben più onerose
consulenze) che permettono al nostro Ente di garantire la regolare
erogazione dei propri servizi;
- le ditte vincitrici ed esecutrici degli appalti pubblici
impegnano
in larga misura lavoratori precari, verso i quali non sono tenute a
concedere alcuna forma ulteriore di tutela se non quelle minime
previste dalla legge 30/2002 con il conseguente peggioramento
qualitativo del lavoro svolto;
Preso atto che altre amministrazioni locali in tutta italia hanno
già
sottoscritto accordi sindacali per la tutela dei lavoratori precari
dei
singoli enti e delle rispettive ditte appaltatrici il Consiglio
Comunale di Ancona chiede alla Giunta ed al Sindaco:
- di assumersi l\'impegno politico di avviare dei percorsi di
progressiva stabilizzazione dei lavoratori atipici presenti
nell\'ente,
tramite l\'impegno dell\'amministrazione di servirsi sempre meno
della
possibilità di lavoro esternalizzato (cooperative, società di
servizi,
ecc.) di regolarizzare l\'utilizzo di questo tipo di rapporto
tramite
concorso pubblico al pari dei lavoratori normalmente assunti.
Ossia, prevedere nelle graduatorie formate a seguito di un
concorso,
la possibilità di chiamata per la stipula di collaborazioni, dal
primo
candidato in graduatoria che non ha superato il concorso a seguire,
in
tal modo nel caso in cui si verifichi possibilità da parte
dell\'amministrazione di assumere altro personale, al collaboratore,
essendo presente in graduatoria, viene garantita la possibilità di
essere assunto in pianta stabile.
- di riconoscere ai lavoratori atipici dell\'ente gli stessi diritti
dei lavoratori subordinati, e a tal fine, l\'apertura entro due mesi
dall\'approvazione della presente mozione, di un tavolo di
trattativa
con le organizzazioni sindacali e di categoria che porti in tempi
brevi
alla stipula di un accordo quadro.
- di abbandonare le gare al massimo ribasso per valutare
l\'applicazione dei principi dell\' \"offerta economicamente
vantaggiosa\"
ovvero approdare ad un modello selettivo degli appaltatori chiaro e
ponderato a garanzia della qualità del lavoro.
- di analizzare l\'idoneità della società (cooperativa, ecc) appaltatrice del servizio inserendo i seguenti requisiti fondamentali:
- che la durata dei contratti sopra citati non sia inferiore alla
durata dell\'appalto del servizio in cui essi vengono impiegati,
anche
al fine di migliorare tramite la continuità del rapporto di lavoro,
la
qualità del servizio erogato.
- che la società riconosca per tali contratti i diritti di libertà
sindacale e quindi, l\'applicazione dei contratti collettivi
nazionali
e/o la stipula di accordi quadro entro 3 mesi dall\'assegnazione
dell\'appalto.
- che la società fornisca, tramite apposita documentazione, tutte
le
garanzie sull\'applicazione delle normative vigenti in materia di
sicurezza sul lavoro.
- che all\'interno delle società l\'utilizzo dei lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati a tempo determinato, rappresentano comunque una misura straordinaria e temporanea, e che sono normalmente avviati percorsi di stabilizzazione per i contratti stipulati o rinnovati per più di quattro volte con lo stesso incarico e mansione e con durata superiore ai due anni. -
che il compenso annuo complessivo al netto di tutti gli oneri
previsti per legge non sia inferiore al compenso netto annuo minimo
percepito da un qualsiasi lavoratore subordinato assunto a tempo
indeterminato presso l\'amministrazione pubblica.
Al fine di stabilire una continua e costante verifica: sullo stato dell\'applicazione della presente mozione; sulle ricadute sociali ed economiche che la precarietà sta avendo sulla vita dei lavoratori e dei giovani anconetani; sullo sviluppo di iniziative atte a riaffermare i normali diritti di cittadinanza previsti dalla costituzione, si chiede all\'amministrazione l\'istituzione di un osservatorio permanente composto in modo paritetico da istituzioni, associazioni e parti sociali.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2009 alle 17:26 sul giornale del 29 dicembre 2009 - 1449 letture













