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Casali: gli imprenditori sono i primi precari |
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“In questo momento gli imprenditori sono i primi precari. La crisi li ha disarmati e disorientati, hanno paura di prendere decisioni. La politica e la finanza devono mettere a disposizione delle risorse per incoraggiarli”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria Ancona Giuseppe Casali, in un incontro organizzato dal Rotary Club Ancona-Conero, tenutosi giovedì sera al ristorante “Passetto” di Ancona.
“E’ vero che agli imprenditori hanno commesso diversi sbagli. Ma la colpa più grande è che si siano fidati delle grandi aziende”, ha rilevato a margine della serata che ha visto intervenire diversi imprenditori e autorità marchigiane. “In questa zona abbiamo avuto famiglie di imprenditori che definisco eroi come Merloni, Pieralisi e Pigini. Dobbiamo ripartire da loro per costruire il nostro futuro”.
Sulla crisi che morde il territorio anconetano Casali dichiara: “Le aziende di Confindustria Ancona hanno in media 62 dipendenti. Un numero relativamente ridotto se confrontato con realtà come Fabriano – 210 dipendenti di media -. Questo spiega perché le nostre imprese non abbiamo praticamente licenziato. D’altronde gli imprenditori molto spesso conoscono le famiglie dei lavoratori, il rapporto instaurato è molto più stretto”.
Ma ci sono delle realtà importanti, come Aethra, Fincantieri e Api, che hanno sofferto la congiuntura negativa in maniera particolare. “L’Aethra sembra si stia riprendendo da un momento difficile, ma dovrebbe puntare a delocalizzare la produzione all’estero, mantenendo qui solo l’area di ricerca pura. La produzione in Italia ha costi altissimi – ha dichiarato Casali -. L’Api mi sembra abbia gestito bene la crisi, anche nei rapporti con le organizzazioni sindacali. Mentre la questione Fincantieri non è di facile soluzione. Si stanno dando da fare, ma il settore della meccanica pesante paga un enorme dazio alla crisi mondiale e le commesse scarseggiano”.
Qualche mese fa Casali sollecitava i suoi colleghi ad utilizzare i contratti di solidarietà, ma l’appello non è stato ancora accolto. “Questi contratti andrebbero utilizzati in maniera più massiccia – ha rilevato Casali -. Quest’anno, quando molte piccole aziende saranno costrette a ricorrere alla cassa integrazione, assisteremo senz’altro ad un maggiore utilizzo”. Utilizzo più raro nelle grandi aziende. La ragione principale sta nel rapporto impresa-lavoratori. “Gli imprenditori delle Pmi, causa il forte legame con i propri dipendenti, preferiranno ridurre l’orario di lavoro piuttosto che licenziare. Nelle grandi aziende, dove il legame è minore, si preferirà chiudere dei rami”. L’intervento di ieri al Rotary Club Ancona-Conero ha permesso a Casali di ripercorrere tratti della sua vita d’imprenditore dagli anni ’70 ad oggi. Dall’incontro con Lamberto Pigini alla crescita delle “sue” aziende. ‘Tecnostampa’, ‘Pigini Group’ e ‘Rotopress International’, che si occupa della stampa di Resto del Carlino e Corriere Adriatico. Fino all’incontro con Igino Straffi e la fondazione della “Rainbow”, azienda nota nel mondo per la produzione del cartone animato delle Winx. “Un successo in tutta Europa ed estremo oriente – ha detto Casali -. Peccato che negli Stati Uniti sia stato boicottato da un palinsesto fortemente penalizzante”. |
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Casali: gli imprenditori sono i primi precari
“In questo momento gli imprenditori sono i primi precari. La crisi li ha disarmati e disorientati, hanno paura di prendere decisioni. La politica e la finanza devono mettere a disposizione delle risorse per incoraggiarli”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria Ancona Giuseppe Casali, in un incontro organizzato dal Rotary Club Ancona-Conero, tenutosi giovedì sera al ristorante “Passetto” di Ancona.
“E’ vero che agli imprenditori hanno commesso diversi sbagli. Ma la colpa più grande è che si siano fidati delle grandi aziende”, ha rilevato a margine della serata che ha visto intervenire diversi imprenditori e autorità marchigiane. “In questa zona abbiamo avuto famiglie di imprenditori che definisco eroi come Merloni, Pieralisi e Pigini. Dobbiamo ripartire da loro per costruire il nostro futuro”.
Sulla crisi che morde il territorio anconetano Casali dichiara: “Le aziende di Confindustria Ancona hanno in media 62 dipendenti. Un numero relativamente ridotto se confrontato con realtà come Fabriano – 210 dipendenti di media -. Questo spiega perché le nostre imprese non abbiamo praticamente licenziato. D’altronde gli imprenditori molto spesso conoscono le famiglie dei lavoratori, il rapporto instaurato è molto più stretto”.
Ma ci sono delle realtà importanti, come Aethra, Fincantieri e Api, che hanno sofferto la congiuntura negativa in maniera particolare.
“L’Aethra sembra si stia riprendendo da un momento difficile, ma dovrebbe puntare a delocalizzare la produzione all’estero, mantenendo qui solo l’area di ricerca pura. La produzione in Italia ha costi altissimi – ha dichiarato Casali -. L’Api mi sembra abbia gestito bene la crisi, anche nei rapporti con le organizzazioni sindacali. Mentre la questione Fincantieri non è di facile soluzione. Si stanno dando da fare, ma il settore della meccanica pesante paga un enorme dazio alla crisi mondiale e le commesse scarseggiano”.
Qualche mese fa Casali sollecitava i suoi colleghi ad utilizzare i contratti di solidarietà, ma l’appello non è stato ancora accolto. “Questi contratti andrebbero utilizzati in maniera più massiccia – ha rilevato Casali -. Quest’anno, quando molte piccole aziende saranno costrette a ricorrere alla cassa integrazione, assisteremo senz’altro ad un maggiore utilizzo”.
Utilizzo più raro nelle grandi aziende. La ragione principale sta nel rapporto impresa-lavoratori. “Gli imprenditori delle Pmi, causa il forte legame con i propri dipendenti, preferiranno ridurre l’orario di lavoro piuttosto che licenziare. Nelle grandi aziende, dove il legame è minore, si preferirà chiudere dei rami”. L’intervento di ieri al Rotary Club Ancona-Conero ha permesso a Casali di ripercorrere tratti della sua vita d’imprenditore dagli anni ’70 ad oggi. Dall’incontro con Lamberto Pigini alla crescita delle “sue” aziende. ‘Tecnostampa’, ‘Pigini Group’ e ‘Rotopress International’, che si occupa della stampa di Resto del Carlino e Corriere Adriatico. Fino all’incontro con Igino Straffi e la fondazione della “Rainbow”, azienda nota nel mondo per la produzione del cartone animato delle Winx. “Un successo in tutta Europa ed estremo oriente – ha detto Casali -. Peccato che negli Stati Uniti sia stato boicottato da un palinsesto fortemente penalizzante”.
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Casali: gli imprenditori sono i primi precari
“In questo momento gli imprenditori sono i primi precari. La crisi li ha disarmati e disorientati, hanno paura di prendere decisioni. La politica e la finanza devono mettere a disposizione delle risorse per incoraggiarli”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria Ancona Giuseppe Casali, in un incontro organizzato dal Rotary Club Ancona-Conero, tenutosi giovedì sera al ristorante “Passetto” di Ancona.
“E’ vero che agli imprenditori hanno commesso diversi sbagli. Ma la colpa più grande è che si siano fidati delle grandi aziende”, ha rilevato a margine della serata che ha visto intervenire diversi imprenditori e autorità marchigiane. “In questa zona abbiamo avuto famiglie di imprenditori che definisco eroi come Merloni, Pieralisi e Pigini. Dobbiamo ripartire da loro per costruire il nostro futuro”.
Sulla crisi che morde il territorio anconetano Casali dichiara: “Le aziende di Confindustria Ancona hanno in media 62 dipendenti. Un numero relativamente ridotto se confrontato con realtà come Fabriano – 210 dipendenti di media -. Questo spiega perché le nostre imprese non abbiamo praticamente licenziato. D’altronde gli imprenditori molto spesso conoscono le famiglie dei lavoratori, il rapporto instaurato è molto più stretto”.
Ma ci sono delle realtà importanti, come Aethra, Fincantieri e Api, che hanno sofferto la congiuntura negativa in maniera particolare.
“L’Aethra sembra si stia riprendendo da un momento difficile, ma dovrebbe puntare a delocalizzare la produzione all’estero, mantenendo qui solo l’area di ricerca pura. La produzione in Italia ha costi altissimi – ha dichiarato Casali -. L’Api mi sembra abbia gestito bene la crisi, anche nei rapporti con le organizzazioni sindacali. Mentre la questione Fincantieri non è di facile soluzione. Si stanno dando da fare, ma il settore della meccanica pesante paga un enorme dazio alla crisi mondiale e le commesse scarseggiano”.
Qualche mese fa Casali sollecitava i suoi colleghi ad utilizzare i contratti di solidarietà, ma l’appello non è stato ancora accolto. “Questi contratti andrebbero utilizzati in maniera più massiccia – ha rilevato Casali -. Quest’anno, quando molte piccole aziende saranno costrette a ricorrere alla cassa integrazione, assisteremo senz’altro ad un maggiore utilizzo”.
Utilizzo più raro nelle grandi aziende. La ragione principale sta nel rapporto impresa-lavoratori. “Gli imprenditori delle Pmi, causa il forte legame con i propri dipendenti, preferiranno ridurre l’orario di lavoro piuttosto che licenziare. Nelle grandi aziende, dove il legame è minore, si preferirà chiudere dei rami”. L’intervento di ieri al Rotary Club Ancona-Conero ha permesso a Casali di ripercorrere tratti della sua vita d’imprenditore dagli anni ’70 ad oggi. Dall’incontro con Lamberto Pigini alla crescita delle “sue” aziende. ‘Tecnostampa’, ‘Pigini Group’ e ‘Rotopress International’, che si occupa della stampa di Resto del Carlino e Corriere Adriatico. Fino all’incontro con Igino Straffi e la fondazione della “Rainbow”, azienda nota nel mondo per la produzione del cartone animato delle Winx. “Un successo in tutta Europa ed estremo oriente – ha detto Casali -. Peccato che negli Stati Uniti sia stato boicottato da un palinsesto fortemente penalizzante”.

