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comunicato stampa

Emergenza criminalità: USP, per operare bene serve più personale

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I recenti gravi episodi di cronaca confermano che ad Ancona la criminalità è in costante ascesa e non ha timore di manifestarsi platealmente, anche in luoghi affollati.

Certamente ottimo il contrasto alla malavita locale e di importazione posto in essere dal Dirigente della Squadra Mobile Dott. Di Clemente ma, una volta l’Ufficio della Squadra Mobile era però composto da 80 uomini, mentre oggi ne sono rimasti circa 60 e con carichi di lavoro certamente maggiori rispetto al passato.

Atteso che, come noto, la criminalità si combatte solo con uomini adeguatamente preparati e in numero sufficiente, con mezzi idonei e tecnologia avanzata, un settore delicato come quello della Squadra Mobile non può essere soggetto a ristrettezze sugli straordinari programmati e, soprattutto, su quelli emergenti, come anche non può subire carenze di organico che ne rallentano le attività.

Concordiamo con l’aumento dell’illuminazione e del numero delle telecamere nel quartiere del Piano e in altri punti nevralgici della città, poiché ciò consentirà di attuare un attento monitoraggio visivo delle situazioni a rischio, predisponendo un migliore controllo del territorio. Sia però chiaro che ciò deve essere inteso unicamente come un valido supporto alle attività di indagine della Polizia e, non invece come il solo deterrente contro chi è intenzionato a delinquere.

Abbiamo per l’ennesima volta il sospetto che ad Ancona, come del resto già avviene in molte altre città italiane, si intenda sostituire i Poliziotti con le telecamere, anziché disporre un maggiore impiego di uomini e di pattuglie che possano svolgere una reale opera di prevenzione e di repressione dei reati, abbattendo gli attuali livelli di criminalità. Solo così si restituisce sicurezza e si debella quel clima di terrore e di percezione del pericolo che, tuttora, induce molti commercianti a chiudere la propria attività ed i cittadini a barricarsi in casa o ad uscire solo in gruppo.

Quindi, per rasserenare gli animi è indispensabile una vigilanza più attenta, fatta da più uomini in uniforme che presidiano i quartieri e intervengono in tempo reale, contrariamente ai sistemi di videosorveglianza, sovente nascosti alla vista degli stessi malviventi e utili solo a rilevare visivamente un illecito, senza però impedire che questo venga commesso.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2010 alle 22:14 sul giornale del 19 gennaio 2010 - 1203 letture