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comunicato stampa

Duca: le regionali, le sinistre e il centrosinistra

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Eugenio Duca
“Rivolgo un appello personale al popolo del PD: fate sentire la vostra voce come avete fatto in Puglia e in altre località italiane. Vi pare verosimile che per un accordo di vertice con l’UDC, sul quale nessuno ha posto veti, si debbano sacrificare le alleanze che per 15 anni hanno collaborato in Regione?
A mio avviso ciò che sta avvenendo prefigura nella nostra Regione quello che avviene a livello nazionale. Un accordo tra le forze parlamentari che si oppongono al centro destra (pur con evidenti incoerenze dell’UDC, come sulle misure ingiuste pro inquisiti), desertificando ogni altra rappresentanza politica. Infatti il combinato disposto delle alleanze vaste con le regole elettorali regionali porterà, salvo rare eccezioni, alla scomparsa di tutte le forze politiche “minori”.

Sarebbe più o meno forte una politica riformatrice? O il PD stesso diventerebbe ostaggio, come sta avvenendo in Ancona, di questo o quell’alleato. Personalmente non ho alcun dubbio che ci vuole un centrosinistra unito, ancorchè allargato, se questo prefigura uno schieramento alternativo al centrodestra e considero sbagliata la decisione di escludere una parte delle forze politiche democratiche di sinistra.

Lo riaffermo dopo che in tante realtà della nostra Provincia la discriminazione verso di noi è stata perpetrata, con l’agnosticismo, quando non con la preordinata scelta di RC – PdCI, come è avvenuto in Ancona. In quei casi “gli ebrei” eravamo noi e la forza politica di Savelli “non ha resistito - a quello che lui stesso oggi definisce – il degrado della politica e si è ben acconciata a accogliere il premio dell’alleanza con il PD e le lusinghe tanto da imporre persino un Assessore che si è dimesso pochi giorni dopo l’insediamento”.

Ma se il “benservito” o il “licenziamento” del partito RC – PdCI, da parte del PD, che riconfermo immotivato e sbagliato, è considerato non un errore strategico da rimediare, ma una vera e propria caccia “razziale” al partito dei Comunisti marchigiani – come dichiara Savelli – penso che il primo appello RC – PdCI dovrebbe rivolgerlo non a Sinistra Ecologia e Libertà, dal cui percorso si è aspramente dissociata, bensì ai propri Amministratori in tante Province, Comuni e Aziende pubbliche delle Marche. Non mi pare coerente che si sia collaborazionisti con coloro che vogliono la pulizia etnica del proprio popolo.”


Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2010 alle 18:23 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 986 letture