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Lunedì di sciopero per la giornata senza immigrati

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Che succederebbe se per un giorno la comunità di immigrati che vive nel nostro Paese, quattro milioni e mezzo di persone, incrociasse le braccia e smettesse di lavorare? E\' quello che potrebbe accadere lunedì 1 marzo in occasione dell\'evento “Giornata senza immigrati: 24 ore senza di noi” che si ispira al movimento francese La journée sans immigrés: 24h sans nou.

Uno sciopero degli immigrati che coinvolgerà anche gli abitanti del capoluogo e secondo le stime del comitato organizzatore coordinato da Alexandre Rossi potrebbe coinvolgere circa 500 persone. Il corteo partirà alle 9.30 da Corso Carlo Alberto che sarà chiusa al traffico e sfilerà lungo il quartiere degli Archi e via XXIX settembre. Le prime adesioni sono arrivate dalla comunità bengalese che lunedì chiuderà i negozi e le attività. Ma a partecipare saranno anche molti stranieri comunitari, oltre alle associazioni attive sul territorio per la difesa dei diritti e della sfera sociale. Assenti invece i sindacati dei lavoratori che non hanno aderito all\'iniziativa. “C\'è un clima di razzismo che si sta espandendo anche nel nostro Paese- ha detto Rossi- è ora di dare un segnale all\'opinione pubblica per far capire quanto sia determinante l\'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società”.


Il movimento, introdotto in Italia da Emma Bonino, riunisce al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo, considerato il colore del cambiamento e neutrale a livello politico. “Ecco perchè invitiamo anche gli anconetani -ha proseguito Alexandre- ad usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento”.





Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2010 alle 18:49 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 1320 letture