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comunicato stampa

Il Rotary Ancona Conero per le icone ucraine

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Ancona|MoleVanvitelliana|

Il Rotary Club Ancona-Conero si è impegnato a fondo per la realizzazione della prima mostra italiana di icone ucraine, che comincia mercoledì alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dal titolo “L’epoca d’oro delle icone Ucraine”.

Oltre quaranta icone provenienti dalla Riserva nazionale storico-culturale di KYiv-Pechersk e Museo Nazionale “Andriy Sheptyskyi” di Lviv verranno esposte da domani al 9 maggio, insieme a una selezione di oggetti e paramenti liturgici, realizzati con preziose sete decorate con ricami in oro e argento. Nella conferenza stampa di ieri presso la Mole Vanvitelliana è stata illustrata la mostra, dove sarà possibile ammirare alcune delle icone più belle consacrate a Maria, quali la “Vergine Odigitria”, che indica il cammino e dunque Gesù, oppure la “Madonna della Chiesa della Trinità di S. Ilya” o la “Madonna di Pochayiv”, fra le immagini mariane più venerate in Ucraina, dove la devozione alla Santa Vergine è testimoniata sin dai primi tempi della sua cristianizzazione. La rassegna è stata curata da Sehiy Krolevets, direttore generale della Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e da Giovanni Morello, presidente della Fondazione per i beni e le attività artistiche della Chiesa. Quest’ultimo ha affermato: “Stiamo preparando un grande evento culturale per il congresso eucaristico. Speriamo di riportare Leonardo ad Ancona, magari i disegni preparatori del cenacolo”.



La mostra è sostenuta dall’ambasciata Ucraina presso la Santa Sede. Dalla Regione Marche, dal Comune di Ancona e conta l’importante contributo del Rotary Club Ancona-Conero e dell’Api, raffineria di Ancona. L’organizzazione fa capo ad Artifex – comunicare con l’arte” e si inserisce all’interno delle iniziative culturali in preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale, che si terrà ad Ancona dal 3 all’11 settembre 2011. Per il Comune di Ancona erano presenti l’assessore alla cultura Andrea Nobili e il sindaco Fiorello Gramillano che ha ricordato come “La mostra rappresenti un primo passo propedeutico al Congresso Eucaristico del 2011”. “E’ un onore ospitare la mostra portatrice dei valori della cultura ortodossa ucraina – ha detto il sindaco – Il dialogo tra professioni e fedi diverse è base di solidarietà e pace”.



L’ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario presso la Santa Sede e l’Ordine di Malta Tetiana Izhevska ha dichiarato: “Il nostro sogno di portare la mostra ad Ancona si è avverato. Lo scopo è quello di esibire icone ucraine che hanno arricchito la tradizione bizantina”. Serhiy Krolevets, direttore generale della Riserva storico-culturale di Kiyv-Pechersk ha ringraziato le Marche e la Santa Sede per questa opportunità. Spacca ha parlato dell’esposizione come “un evento straordinario”. “È un onore e un privilegio ospitare nelle Marche 44 icone – ha affermato il presidente della Regione - che per la prima volta escono dall\'Ucraina per essere mostrate al pubblico italiano occidentale. L\'esposizione - ha proseguito - da avvio ad una serie di appuntamenti preparatori al 25/o Congresso eucaristico nazionale che si svolgerà nella Metropolia di Ancona-Osimo dal 3 all\'11 settembre 2011, ed è un\'ulteriore conferma che il dialogo tra comunità ha un canale privilegiato: la cultura”.



Secondo Spacca “è anche attraverso una prospettiva culturale condivisa che i Paesi possono crescere in uno scenario di pace e speranza”. Monsignor Edoardo Menichelli ha espresso all’ambasciatore ucraino “gratitudine per il dono fatto”. “Questa mostra ci invita ad accogliere aspetti antichi della nostra storia – ha detto Monsignor Menichelli – Spero che nei 2 mesi e mezzo che rimarrà aperta possano venire a visitarla in molti”. Monsignor Menichelli ha suggerito tre tipi di atteggiamento con cui avvicinarsi alla mostra. “Chi visita la mostra entri con il giusto atteggiamento del cuore e dell’anima, perché le icone raccontano la fede dei popoli – ha rilevato Monsignor Menichelli – Il secondo atteggiamento è il contemplare, perché il messaggio spirituale e religioso delle icone. Il terzo atteggiamento risiede nel comprendere che le icone sono parte dell’identità europea, oltre a raccontare la fede di un popolo”.



Ancona|MoleVanvitelliana|

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2010 alle 16:41 sul giornale del 03 marzo 2010 - 1353 letture