Nomine Comune, Brandoni (Prc) attacca Favia: peggio che nella Prima Repubblica
Apprendo dalla stampa che al Comune di Ancona, il valoroso Favia, noto campione dell’etica politica, dopo aver minacciato di far cadere la giunta Gramillano per la nomina di un dirigente (secondo il signor Favia troppo vicino alla Provincia) sembrerebbe aver fatto dietrofront, vistosi garantita la nomina di altri due dirigenti graditi al suo assessore Brasili.
Una dimostrazione lampante di quali
sono i veri valori dell’Italia dei valori! Il tutto, come al solito, a
danno degli ignari cittadini.
Una delle tradizionali accuse che i partiti del centrosinistra hanno
sempre mosso a Rifondazione Comunista è quella di essere dei
rompiscatole, di opporre sempre dei distinguo alla linea della
maggioranza, di mettersi di traverso nel momento delle scelte. Tanto
che ciò viene oggi rivendicato dal presidente Spacca e dal segretario
del Pd Ucchielli come la principale ragione della rottura con la
sinistra a livello regionale.
Ma gli amministratori di Rifondazione Comunista, a differenza di quelli dell’Italia dei valori, hanno sempre partecipato alla gestione della cosa pubblica con un profilo ben preciso: non rinunciare a lottare per i diritti dei lavoratori, per la difesa del territorio e per garantire le fasce sociali più deboli. Insomma, abbiamo esercitato quella che riteniamo la nostra funzione sociale ed eseguito un rigorso controllo sul buon funzionamento degli uffici. È evidente che questo nostro modo di governare a infastidito più di qualcuno nel centrosinistra.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2010 alle 15:49 sul giornale del 16 marzo 2010 - 773 letture



