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comunicato stampa

IdV: il tandem Duca-Quattrini astenendosi sul bilancio pensa d\'essere in sintonia con la città?

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Italia dei Valori

Con quell’Ancona che alle amministrative non li ha premiati per il pacchetto programmatico presentato e che ha premiato coloro contro i quali si erano schierati.

Questo il tandem non può dimenticarselo e non può neanche pretendere che siano gli altri a dimenticarselo. Molto più coerente e apprezzabile, per il futuro, l’atteggiamento assunto da UDC e Volancona che, almeno, appoggiano il centrosinistra in Regione. Tornando al tandem che parla di coalizione minata dai “faviani” e dal favismo (termine che, peraltro, indica una malattia e quindi i due si macchiano anche di poco rispetto verso chi ne soffre) che vorrebbero, a loro giudizio, tenere sotto scacco non solo il sindaco ma anche la città, essendo malati di “poltronismo” sfrenato, l’IDV vorrebbe ricordare soltanto poche cose. Le stesse cose che l’IDV intende ricordare a quanti nel PD di Ancona hanno la memoria corta.


L’IDV non accetta lezioni e sfuriate da nessuno, soprattutto da quanti ci accusano di fare ciò che non facciamo e che loro stessi invece fanno. A Duca vorremmo ricordare che proprio lui ha rotto la coalizione perché non gli è stato consentito di fare il sindaco del centrosinistra: questo non è poltronismo acuto? E che dire dell’ambizione dei due, compreso l’antigovernativo grillino, di entrare in maggioranza, di avere “poltrone”? E poi: il PD rappresenta i due terzi della maggioranza ma gestisce il 99% del bilancio e delle “poltrone”: chi è il poltronaro? Il PD, il buon vecchio Duca o l’IDV? Chi ha potere? Chi occupa poltrone? Chi vuol conservare quell’ egemonia politico-culturale che la città sta dimostrando di non gradire più? Sarebbe opportuno che il tandem Duca-Quattrini, piuttosto che strizzare l’occhio al PD, si interrogasse sull’occupazione reale del potere ad Ancona. A noi dell’IDV non interessano le poltrone. Noi vogliamo soltanto che la città esca dall’attuale fase di stanca proprio accelerando sull’attuazione degli impegni programmatici. E questo lo si deve fare garantendo a Gramillano una squadra vera, una giunta di qualità e non frutto di calcoli correntizi. Questo dice da mesi l’IDV ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ma la città sa ascoltare. Non le sirene ambigue del tandem per certi versi innaturale Duca-Quattrini ma le proposte concrete dell’Italia dei Valori.


L’IDV è stato sempre chiaro, a volte ruvido ma sempre leale. Senza virtuosismi linguistici ma con l’immediatezza necessaria per sfuggire ai bizantinismi di una politica che spesso si fa nelle segrete e poco trasparenti stanze controllate dalle solite lobbies delle quali la città è stanca. L’IDV comunque continuerà ad essere alleato fedele di Gramillano nella consapevolezza che dopo le regionali il cambio di passo si impone così come s’impone la necessità di alzare il livello qualitativo della compagine di governo. Qualsiasi altro nostro progetto sarà sempre nell’interesse della città. Di certo non continueremo ad essere insultati e non ascoltati.



Italia dei Valori

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2010 alle 17:41 sul giornale del 18 marzo 2010 - 655 letture