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Folla, colori e prezzi scacciacrisi alla Fiera di San Ciriaco: oggi ultimo atto

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fiera di san ciriaco

Oggi ultimo giorno della Fiera di San Ciriaco con la classica tombolata. Anche ieri nonostante il giorno lavorativo folla di visitatori a caccia di occasioni favorite dai prezzi scacciacrisi

Molti la snobbano, eppure tutti la vanno a vedere. Come ogni anno la Fiera di San Ciriaco ad Ancona colora i primi giorni di maggio, con i ritmi lenti del passeggio, il primo sole caldo che invita alla manica corta, e come ogni anno anconetani e non accorrono a questo appuntamento tradizionale. Anche ieri folla consistente, malgrado la vigilia di San Ciriaco capitata in un giorno feriale abbia tenuto al lavoro molti potenziali visitatori. Anche in questa edizione il grosso delle bancarelle si addensa nel Viale della Vittoria fino al Monumento del Passetto. Si parte da Piazza Cavour, con un piccolo tragitto fino a Piazza Roma contraddistinto dalle bancarelle di prodotti 'etnici' che gli scorsi anni affollavano Corso Mazzini. C'è di tutto.

Dagli aggeggi multilama per la cucina preposti alla preparazione di ogni pietanza, alla friggitrice che frigge come fosse una pentola a vapore, fino al cuscino che assorbe il caldo e il freddo. Immancabili anche gli articoli per l'intimo, e gli occhiali, tanti tantissimi occhiali di ogni tipo. Le bancarelle disposte in sequenza lungo il viale alberato colpiscono perchè ricordano i colori di un evidenziatore. I cartelli che recitano '5.00 Euro' o '10.00 Euro' sono sgargianti. Gialli, arancione, verdi: ogni colpo d'occhio è un segnale che, anche nella crisi, ci sono occasioni per spendere, e pazienza se molto appare non di prima qualità, molto sembra già visto. Anche questo è San Ciriaco. Siamo a maggio, fine della stagione calcistica, e anche quest'anno le magliette appese ci ricordano il campione numero uno nell'immaginario collettivo, la squadra vincente.

Fiera vuol dire anche sapori e odori. E quindi sotto il sole pomeridiano o al calar della sera una sosta per la proverbiale porchetta infilata nel pane casereccio, o per il salame di cinghiale o la spianata con mortadella, sono anche stavolta la scelta di tanti. C'è spazio anche per un pò di tristezza, i cani che abbaiano nelle loro gabbiette attorniati dai ragazzi che premono sui genitori perchè ne comprino uno. La Fiera di San Ciriaco resta sempre un appuntamento che fa breccia nel cuore degli anconetani proprio per il suo saperci raccontare evolvendosi sempre. Nell'immagine dell'immigrato che spara bolle di sapone vediamo l'Ancona che cambia, colorata e ironica che vorremmo in fondo sempre vedere.



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Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2010 alle 14:49 sul giornale del 04 maggio 2010 - 1235 letture