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comunicato stampa

Duca: i neofascisti come i veterofascisti

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Eugenio Duca

"Leggo sulla stampa, appreso che a tutt’oggi nessun atto è stato depositato in Comune, che quattro Consiglieri comunali del Partito di Matteoli, Scaiola e Cosentino, avrebbero depositato una mozione riguardante la Dott.ssa Livia Cavatassi, Dirigente del comune di Ancona, della quale si chiede la rimozione e persino il licenziamento".

I “garantisti” del PdL hanno condotto le indagini, trovato gli indizi di reato, richiesto la condanna ed emesso la sentenza. Proprio come “ai bei tempi rimpianti dal Capo”, quelli dei Tribunali Speciali fascisti di cui i quattro sono eredi. I reati individuati:

1) La Signorina Curzi, figlia della Dott.ssa Cavatassi, avrebbe superato brillantemente un concorso pubblico. In questo caso la “meritocrazia” della figlia deve ricadere come “colpa” sulla madre.

2) La Dott.ssa Cavatassi è Dirigente del Comune e al contempo Consigliere provinciale di Ancona. Nemmeno l’Avv. Ghedini e il Giudice della Corte Suprema Squillace, oserebbero avanzare il pur minimo dubbio che l’incarico elettivo sia incompatibile con il proprio lavoro. Eppure la “banda dei quattro garantisti” rivendicano un licenziamento “per l’appartenenza politica” della Cavatassi, in combutta con l’incompatibile (allo Stabile) Favia che già da tempo ha scritto la stessa cosa, spalleggiato recentemente da Galeazzi, ed oggi diventano esecutori dell’ukase Favista. Si azzardino costoro e i propri suggeritori a presentare la mozione e solo a tentare di infangare in nome Cavatassi. Lo facciano e portino ad esempio la trasparenza di come si può diventare, in Ancona, Dirigente Regionale Marche di Poste Italiane. Sulla base di quale selezione pubblica o privata, legata a quale parentela o quale “cricca”, con ampia possibilità di scelta: la “cricca Baldassarri – Incalza”? la “cricca Anemone Scaiola”? Altre “cricche meritocratiche”?

E’ triste prendere atto che in dieci mesi il PdL, esecutore di Favia e soci, come nel caso della Panzini, sia stato capace solo di chiedere dimissioni del Sindaco, di questo o quell’Assessore, di questo o quel Dirigente “di appartenenza”. Esprimo la piena solidarietà a Livia Cavatassi, ai suoi familiari, vittime di un vile attentato stile neo fascista dopo tanti anni da quelli subiti dai suoi genitori. Esprimo solidarietà anche al silente PD, che dopo un breve periodo di concretezza e di compattezza sui problemi cittadini, torna ad essere frastornato dalle sbalorditive discussioni su “indovina chi è stato a cena a Portonovo”, tema che sta appassionando la maggioranza degli anconetani. Infine, lunedì chiederò al Sig. Sindaco che il Comune si faccia promotore di raccogliere le firme contro la “legge bavaglio”, quella dei padrini della “banda dei quattro”, con la quale si vuole tutelare la privacy dei delinquenti, distruggere il lavoro dei magistrati e dei giornalisti, ai quali verrebbe impedito di far conoscere la verità. Quella legge che avrebbe impedito agli italiani di sapere, ad esempio, “il prezzo modico” della casa del Ministro PdL, On. Scaiola, della casa per la figlia del Generale, della casa dell’ex Ministro Lunardi, dell’assunzione del figlio del Magistrato Toro, ecc. Sono sicuro che la “banda dei quattro”, Favia e Galeazzi saranno i primi firmatari.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2010 alle 18:44 sul giornale del 31 maggio 2010 - 1151 letture