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comunicato stampa

Pensare al futuro in grande o piccolo cabotaggio, la Giunta ha scelto la seconda. Speriamo ci ripensi

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Eugenio Duca

La Commissione VII, riunitasi oggi su richiesta dei capigruppo di: Ancona 5 stelle, Sinistra per Ancona e Vola Ancona ha discusso, tra l’altro, di Water front e del collegamento, mediante trasporto pubblico, tra i nuovi quartieri e il complesso ospedaliero-universitario di Torrette, con la presenza dell’Ass. Franzoni.

La proposta della Giunta comunale e l’allegato accordo di programma tra il Comune e l’Autorità Portuale di Ancona, ad avviso di Duca, Perticaroli e Quattrini nulla ha a che vedere con una progettazione di largo respiro su una delle zone più importanti e nel contempo delicate di Ancona. Si continua la politica “a pezzi e bocconi” senza un disegno strategico sul futuro dell’Arco Vanvitelliano (dall’Arco Clementino alla Mole).

Una Commissione paritetica di tre tecnici del Comune e tre tecnici dell’Autorità Portuale potranno sicuramente affrontare, di volta in volta, i singoli problemi che si presentano nell’area ma non potranno disegnare il futuro di Ancona per i prossimi due-trecento anni. Né si comprendono forme di partenariato che equiparano le Soprintendenze o l’Università Politecnica delle Marche, all’Ordine degli architetti e degli Ingegneri. L’Autorità Portuale di Ancona, da tempo, ha avanzato formale richiesta agli Enti Programmatori: Regione, Provincia e Comune, (poi allargata alla Camera di Commercio di Ancona), di formare una Società di scopo, composta da un Amministratore e un impiegato per realizzare un bando di progettazione internazionale sul “futuro” dell’Arco Vanvitelliano.

A quella Società, finora, ha aderito solo la Camera di Commercio per il 4%. Tacciono Regione, Provincia e Comune. Forse si ritiene più conveniente affrontare le destinazioni dei singoli spazi e dei singoli fabbricati “a pezzi e bocconi”, anziché come avvenuto in altre città, anche su suggerimento dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), come Ravenna (il cui progetto viene illustrato in tutta Europa), o come Napoli ove il Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato a visitare e a complimentarsi per l’esito del lavoro svolto dalla Società incaricata. La Giunta non vuole perseguire “grandi progetti” e di volta in volta acconciarsi a valutare i progetti di chi acquisterà l’Istituto Nautico o altri stabili siti nell’area. Cosa si potrà fare nel fabbricato Fincantieri o ex Direzione Fincantieri? Ha scelto il piccolo cabotaggio? A nostro avviso un’occasione sprecata.


Sul collegamento di trasporto pubblico tra i quartieri a Sud di Ancona abbiamo riconfermato – proseguono Perticaroli, Quattrini e Duca – la Delibera del Consiglio comunale approvata all’unanimità. Servono soldi per la realizzazione e in tal caso oltre a valutare con attenzione le proposte dei soggetti coinvolti, abbiamo indicato anche possibili economie, a partire dalla Delibera approvata dal Comune sui compensi dei componenti dei C. d. A. delle Aziende pubbliche come Conero Bus: si vieti il doppio trattamento di indennità fissa e gettone di presenza, si aumentino i servizi! Infine abbiamo chiesto – concludono Quattrini, Perticaroli e Duca – che il Consiglio Regionale straordinario sulla Fincantieri, veda anche la presenza del Sindaco di Ancona, della Provincia di Ancona e, se ritenuto utile dei capigruppo di tutti i gruppi consiliari in quanto è in gioco la fuoruscita di Ancona (e dell’Italia) dalla cantieristica navale pubblica e privata.

Andrea Quattrini Letizia Perticaroli Eugenio Duca



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2010 alle 18:18 sul giornale del 01 luglio 2010 - 930 letture