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comunicato stampa

'La Finanziaria toglie ogni speranza all’economia', grido d’allarme della CNA

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CNA

Si è svolto presso il Centro Direzionale CNA di Ancona, un incontro tra la presidenza provinciale della Cna, le presidenze delle Unioni Cna Impiantisti e Costruzioni, a cui hanno partecipato la senatrice Silvana Amati (PD) e, in rappresentanza dell’On. Favia il dott. Gianni Ciotti (IDV). All’incontro era stato invitato anche l’On. Carlo Ciccioli (PDL), ma un contrattempo gli ha impedito di essere presente.

L’incontro è stato richiesto dalla Cna, fortemente preoccupata dalle possibili ripercussioni di una finanziaria che di fatto sta togliendo ogni speranza all’economia, e quindi intenzionata a chiedere tutto l’aiuto possibile, a partire dai Parlamentari locali.

La burocrazia “La manovra – ha detto Gregorini – non prevede interventi e risorse rivolte allo sviluppo delle piccole e medie imprese”. Imprese che sono così importanti per la nostra economia, eppure così sempre meno sostenute. “Anzi – ha aggiunto Gregorini – addirittura schiacciate non solo dalla crisi ma anche da costi della burocrazia. Sono vent’anni che la Cna chiede la semplificazione burocratica. Attualmente per aprire un’impresa sono necessari ben 68 adempimenti!”.

I limiti sulle compensazioni Il mondo delle imprese, ritiene inoltre troppo rigide alcune delle norme in tema di lotta all’evasione fiscale. “Ci sono novità che se non verranno corrette - ha continuato Gregorini – potrebbero avere effetti irreparabili. Mi riferisco al divieto di compensare i crediti in presenza di debiti fiscali con l’erario e al limite di 150 giorni dalla sospensione, da parte del giudice, del recupero dei crediti da parte dell’erario”.

Le ristrutturazioni e le manutenzioni La batosta più grossa comunque sta ora arrivando tra capo e collo delle imprese che svolgono attività di impiantistica e del comparto costruzioni: tra le misure previste dalla manovra di finanza pubblica presentata nei giorni scorsi dal Governo, infatti, vi è l’introduzione di una ritenuta alla fonte del 10% che le banche dovranno applicare sugli importi dei bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagheranno le imprese esecutrici dei lavori. “La ritenuta del 10% sulle fatture riduce la liquidità delle imprese in una fase di crisi acuta, che, tra l’altro, ha provocato una crescente difficoltà di accesso al credito per le piccole imprese del settore – dice Giuseppe Maddaloni, responsabile provinciale Cna di settore - siamo pienamente d’accordo con la necessità di una lotta efficace contro il lavoro nero e l’evasione fiscale ma ci sembra che questo provvedimento sia poco risolutivo e, al contrario, penalizzi le imprese regolari, quelle che fatturano sistematicamente i loro lavori e pagano le tasse”.

In tema di lotta all’evasione, la Cna evidenzia che l’introduzione dell’incentivo fiscale su ristrutturazioni e manutenzioni si è rivelata una delle poche misure realmente efficaci nel far emergere aree di lavoro nero o irregolare. Gli incentivi vanno perciò mantenuti e potenziati: pertanto il provvedimento, che rischia di ridurne la portata, deve essere valutato con attenzione.

La Sen. Silvana Amati, ribadendo “la criticità del momento e la pesante crisi che le imprese stanno affrontando” ha sottolineato come “gli interventi sulle ristrutturazioni e per l’efficienza energetica, siano tra i pochi che stanno ancora sostenendo il mercato delle costruzioni. A tale proposito Amati ha riferito che “la partita su questo aspetto non è ancora chiusa: ci sono oltre 300 emendamenti accantonati che potrebbero essere accolti: tra questi anche quelli suggeriti dalla CNA”.

La Cna ha infatti chiesto ai Parlamentari che facciano tutto il possibile per stabilizzare gli incentivi del 55% sul risparmio energetico in scadenza il 31 dicembre 2010. “Sarebbe grave – ha detto la Cna - se dal prossimo anno dovessero saltare: si determinerebbe non solo un danno per le imprese, ma ci sarebbe un rischio di arretramento per quanto di positivo è stato realizzato in questi anni nel campo della sostenibilità e dell’efficienza energetica, che, oltretutto, ci allontanerebbe dagli ambiziosi obiettivi fissati dalla Comunità Europea nell’ultima direttiva approvata il 18 maggio scorso”.

Gli sviluppi delle ultime ore dimostrano come le istanze della CNA siano quelle centrali per le imprese, tant’è che sono state oggetto del confronto di ieri fra lo stesso Ministro Tremonti ed il Presidente del Consiglio. I Parlamentari, compresi quelli assenti per concomitanti impegni, hanno garantito il loro sostegno.



CNA

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2010 alle 16:30 sul giornale del 07 luglio 2010 - 698 letture