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comunicato stampa

Zinni e Pelosi: Ambrogini non ha scelta, dimissioni

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L'Assessore Ambrogini - dicono il Coordinatore Comunale PdL di Ancona Paolo Pelosi e il Vice Coordinatore e Consigliere Regionale Giovanni Zinni- ha compiuto un 'incredibile leggerezza, non accorgersi che alcuni suoi familiari hanno ottenuto dei lavori dal Comune di Ancona.

E' assolutamente irrilevante valutarne la buona o la cattiva fede: essendo lavori assegnati senza bando di gara sotto i ventimila euro in questa vicenda resta il dato di fatto che applicando la norma si è data una corsia preferenziale ai suoi parenti. Il problema, per quello che attiene la legittimità e la leicità non riguarda certamente il Consiglio Comunale ma altri organi. Ma per quello che attiene l'opportunità politica ci sentiamo di dire che un assessore ha il dovere politico di essere il più possibile un esempio e di dare la maggiore credibilità possibile a un' Istituzione. Nella vita ognuno deve decidere chi vuole essere e cosa vuole rappresentare: concordiamo con la risposta dell'Assessore quando afferma che i suoi parenti hanno diritto di lavorare come impresa con il Comune di Ancona. Non concordiamo, invece, con il fatto che lui faccia l'Assessore perché, ripetiamo, a prescindere dalla buona e dalla mala fede (a maggior ragione senza bando di gara) esiste un palese conflitto di interessi. Ambrogini si dimetta perché altri Assessori della Giunta Gramillano lo hanno fatto in casi analoghi.

La riflessione finale che facciamo come partito Il Popolo della Libertà è che Gramillano ha una Giunta che da quando è nata è in “liquefazione”: tre Assessori sono caduti, il quarto è imminente. Per non parlare della costante aria di rimpasto che esiste sin dalla campagna elettorale che ha eletto Gramillano Sindaco e della inoperosità di questa maggioranza litigiosa che a distanza di poco più di un anno dal suo insediamento come Giunta non ha prodotto nessun atto significativo per lo sviluppo di Ancona.

È sempre più probabile che fra un anno si vada al voto anticipato: con 4 casi di gaffes istituzionali e politiche inerenti gli Assessori, ci chiediamo a quale titolo Gramillano continui a fare il Sindaco, poiché manca una governance autorevole sia in termini di leadership che di progetto. Essendo il primo partito della città facciamo appello al centro sinistra anconetano di togliere la comunità degli anconetani da questa palude di ingovernabilità e da questa mancanza di credibilità come istituzione: decidano entro i primi mesi dell' autunno se gettare la spugna oppure no. Siamo convinti che il problema della classe dirigente di Gramillano non sia di tipo morale,ma di completa incapacità di governare e di essere credibili”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2010 alle 16:58 sul giornale del 07 luglio 2010 - 691 letture