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comunicato stampa

Riunito il coordinamento sulle ondate di calore

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Preso atto del raggiungimento di un livello elevato delle temperature-livello che si protrarrà anche sabato, secondo quanto annunciato dal bollettino regionale, si è riunito a Palazzo del Popolo su iniziativa dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune, il Coordinamento cittadino sulle ondate di calore.

Coordinato dal dirigente comunale dei Servizi sociali, il Coordinamento ha preso atto della comunicazione pervenuta dal Centro funzionale della Regione che annuncia anche per la giornata di sabato 17 luglio “condizioni di temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla popolazione a rischio” (livello 2). Alla riunione sono intervenuti i rappresentanti della Protezione civile della Regione, della Croce Gialla, dell’Inrca, della Coos Marche- Benincasa, dell’Auser, dei Carabinieri, della Polizia, e dei diversi servizi del Comune di Ancona, che già si erano incontrati il 9 giugno scorso. “Ancona è una città che nasconde molto il disagio- ha fatto presente l’assessore ai Servizi sociali, Alfonso Napolitano- e spesso si rivolge all’istituzione solo quando questo diventa molto forte. Ci preme pertanto ricordare che sono attivi servizi a disposizione dei cittadini, specialmente i più fragili e che non bisogna avere remore nel farvi ricorso”.

Nel corso della riunione sono stati ricordate le diverse tipologie di sostegno possibile:

-ricordare ai cittadini le indicazioni del Ministero della Salute circa l’abbigliamento e il comportamento da seguire, in particolare il ricorso ad una frequente idratazione e il limitare le uscite di casa alle ore meno calde;

- far presente che il medico di famiglia è il referente principale in caso di necessità, senza intasare, laddove non sia necessario, le strutture di pronto soccorso;

-dare tempestiva comunicazione al cittadino nel caso di annuncio dell’arrivo di ondate di calore di livello 3;

-rendere noto che in caso di necessità ed urgenza il Punto di Primo intervento dell’INRCA e il pronto soccorso dell’Ospedale regionale sono attrezzati per far fronte ad un aumento dell’attività e dei ricoveri;

-ricordare che in caso di calura insopportabile presso il domicilio, sono disponibili 2 sale climatizzate presso la Croce Gialla e la sala consiliare con possibilità di trasporto pubblico gratuito (in mancanza di accompagnamento privato);

-far presente che è operativo dalle ore 9 alle ore 19 il call center regionale del Progetto HELIOS – 800-450-020;

-e che è parimenti contattabile, anche nelle ore notturne il Servizio di pronto intervento sociale del Comune- 071.202785.

Infine che è ancora disponibile per gli anziani indigenti con precedenza per i non autosufficiente e non deambulanti un numero limitato di condizionatori portatili Dal canto suo, l’assessore alla Protezione civile del Comune, Fabio Borgognoni ha fatto presente che il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), operativo dall’inizio dell’anno per affrontare le emergenze che si presentano, fa parte anche del Coordinamento cittadino sulle ondate di calore ed è a disposizione anche per questo tipo di problematiche.

L’assessore ha ricordato che il problema delle alte temperature affligge anche i non anziani e in particolare i turisti in transito al porto, costretti a lunghe code in auto sotto il sole. A tal proposito è stato ricordato che è garantita al porto dalla Protezione civile regionale la distribuzione di acqua e che è presente una postazione della Croce Rossa Italiana con ambulanza. Entrambi gli amministratori- interpretando il pensiero dei soggetti coinvolti- hanno assicurato che le istituzioni e le associazioni si adopereranno in ogni modo per garantire assistenza e soccorso alle persone in difficoltà ma –lanciando un appello ai familiari- hanno sottolineato che il ruolo di supporto e cura delle famiglie è insostituibile. Gli anziani hanno bisogno di poter contare sulla attenzione e la disponibilità dei familiari e spesso e volentieri preferiscono un contatto costante con essi, piuttosto che con strutture pubbliche e persone che non conoscono. Gli stessi familiari poi possono fare da tramite con i servizi attivi sul territorio.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2010 alle 15:55 sul giornale del 17 luglio 2010 - 845 letture