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comunicato stampa

Proseguono gli appuntamenti di 'Amo la Mole', special guest Elisa Monte Dance

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Mole vanvitelliana

Venerdì 30 luglio proseguono con grande successo gli appuntamenti di Amo la Mole - Palcoscenico sul mare ideato e promosso dal Comune di Ancona e realizzato con il contributo della Fondazione Cariverona, un ricco cartellone di appuntamenti con i grandi protagonisti della cultura, dell’arte e dello spettacolo. L’Amat presenta alla Mole Vanvitelliana una serata impedibile con una star della danza internazionale, Elisa Monte Dance.

Danza pura, elegante e virtuosistica per corpi che attanagliano il palcoscenico con un’energia ed una tecnica impressionanti. Queste le cifre che caratterizzano Elisa Monte Dance che creata nel 1981 è considerata da pubblico e critica una delle più apprezzate compagnie newyorkesi di danza contemporanea ed ha conquistato ad un anno dalla fondazione il riconoscimento di “migliore compagnia” al Paris International Dance Festival.

Da allora, ha continuato il suo percorso artistico con nuove creazioni e tournée in tutto il mondo, riscuotendo ovunque grande successo. Ad Ancona presenta, in esclusiva regionale, quattro intense coreografie della stessa Monte: Pigs and fishes su musica di Glenn Branca, uno dei lavori di maggior successo tra gli oltre quaranta creati; Run to the rock musica di Nina Simone e Sinnerman, un lavoro dedicato a Alvin Ailey; Volkmann suite, ode alla danza che su musica di Michael Nyman si ispira alle immagini del famoso fotografo Roy Volkmann e Dreamtime, musica di David Van Teighem, ispirata ai rituali degli aborigeni australiani, ricchi di suggestioni che riportano ad esistenze diverse, a vite parallele.

“È stata Martha Graham ad aiutarmi a diventare una coreografa producendo il mio primo lavoro, Treading – scrive Elisa Monte nelle sue note biografiche - o sempre saputo di voler essere una coreografa. Considero i miei anni con lei come un apprendistato nella coreografia. Mi ha caricato di molte responsabilità perché ero in grado di danzare molti dei suoi ruoli. Durante lo studio guardavo il suo modo di lavorare e ascoltavo il suo immaginario. Martha aveva un vocabolario molto preciso.

La mia più grande responsabilità nell’essere l’erede di Martha è la grande responsabilità di continuare la tradizione della danza americana, cui lei ha dato vita. Devo svilupparla ulteriormente e non limitarmi ad imitare quello che è accaduto nel passato. È difficile non rifarsi al passato per cercare delle risposte ma trovarne invece di nuove. Credo che tutti i danzatori nella mia compagnia siano singoli individui, un gruppo di etnie diverse.

Provengono da tutto il mondo e ognuno di loro dà alla danza qualcosa di diverso, come diverse sono le loro menti e il loro universo di esperienza. Condividendo le loro prospettive, tutte queste informazioni si riversano in una grande unica vasca e il lavoro è arricchito da questa diversità. L’altra caratteristica precipua della mia compagnia è la rigorosa disciplina tecnica che chiedo a miei danzatori. Il mio lavoro prosegue quello di Martha e la tradizione classica, così esigenti dal punto di vista tecnico, che è poi la vera base del mio lavoro.

La danza per me è meditazione, è un modo di concentrare la tua vita in un’azione che ti porta ad aumentare con più precisione la definizione di te stesso. La danza non è una cosa separata dal resto della tua vita. Non è una carriera. È parte della vita. Chiedo ai miei danzatori rigore e concentrazione.” In caso di maltempo lo spettacolo avrà luogo al Teatro Sperimentale. Per informazioni e biglietti (intero 12, ridotto 10 euro) AMAT 071 2072439, biglietteria aperta tutti i giorni feriali (10-16). Il giorno di spettacolo la biglietteria è aperta presso la Mole dalle ore 20, tel. 348 3802899. Inizio spettacolo ore 21.30.



Mole vanvitelliana

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2010 alle 15:19 sul giornale del 28 luglio 2010 - 1115 letture

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