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Rimpasto, la Giunta resta ad otto. Ecco le nuove deleghe

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Il sindaco Gramillano illustra le deleghe redistribuite tra gli otto assessori della Giunta. A fine agosto via libera a nuove consultazioni con le forze politiche del centro-sinistra, con conseguente istituzione di due nuovi assessorati.

Alla fine, il rimpasto non c’è stato. Nei nomi, almeno. Sono però cambiate le deleghe, in un’ottica “provvisoria” che consentirà di traghettare la macchina comunale fino a fine agosto. Al rientro delle ferie, infatti, l’attuale Giunta sarà completata da due nuovi innesti ed una nuova redistribuzione delle competenze.

Lo strappo con l’Idv, ora passata all’appoggio esterno, non ha portato a cambiamenti radicali. Gli otto assessori rimasti dopo le dimissioni di Ambrogini e Brasili non cambiano. Ma per il mese di agosto, le deleghe saranno diverse. C’era grande attesa per il nuovo vicesindaco, ma Gramillano pare non abbia ancora deciso. “Lo comunicheremo nei prossimi giorni”, dice il primo cittadino, che illustra poi la nuova squadra di governo.

Si parte con le deleghe lasciate da Franco Brasili, e redistribuite tra gli assessori rimanenti. Lo Sport e le Politiche Giovanili passano a Michele Brisighelli, mentre Ambiente e Politiche comunitarie saranno di competenza di Diego Franzese, ormai ex assessore al Porto e alle Aziende. Il suo assessorato, difatti, non esiste più. “Ho deciso di scorporare le competenze relative agli enti e alle società partecipate per assegnarle ai vari assessori”, spiega Gramillano. Il Porto, infatti, passa all’assessore Pasquini, che riceve anche la la delega ai Lavori Pubblici lasciata vacante da Ambrogini. Resta in Giunta anche Alfonso Napolitano (Prc), da tempo indicato come sicuro partente in ottica di rimpasto. L'assessore, invece, ottiene anche la delega alle Politiche per la Casa e per la Famiglia, mentre il sindaco ha deciso di tenere per sé le competenze relative al Congresso Eucaristico 2011.

Il confronto politico, però, resta aperto. “Il Pd mi ha dato mandato per continuare a dialogare con le forze interne al centro-sinistra”, spiega Gramillano, lasciando intendere che con l’Idv potrebbe tornare il sereno. Ma se così non dovesse essere, “potremmo cercare nuove convergenze con le altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale”. Insomma, se lo strappo con l’Idv non sarà ricucito, via libera all’allargamento della maggioranza. E se anche questo non dovesse portare i frutti sperati, “valuterò l’ipotesi delle mie dimissioni, perché nessuno, a partire dal sottoscritto, è così attaccato alla poltrona da non potersene andare”.

La partita, a questo punto, si giocherà dopo le ferie. “A fine agosto torneremo a confrontarci. A settembre, al massimo ottobre, nominerò due nuovi assessori con un ulteriore rimpasto delle deleghe”.





Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2010 alle 16:14 sul giornale del 02 agosto 2010 - 1301 letture