Ballanti: no al parcheggio sotto piazza Cavour

piazza cavour 9' di lettura Ancona 31/08/2010 -

Scrivo questa lettera aperta per dare il mio piccolo contributo su un tema assai dibattuto ultimamente nella nostra città, quale quello della mobilità, del sistema parcheggi e della lotta all’inquinamento.



Il precedente Sindaco Sturani, ebbe la grande idea di attuare la “rivoluzione” viabilità in centro allineando Ancona alle numerose città del centro-nord e dell’Europa in tema di vivibilità dei centri liberati o protetti da troppe auto ed emissioni inquinanti. La rivoluzione ad Ancona prevedeva la riduzione degli accessi in centro alle auto private, l’entrata a nord attraverso la galleria San Martino, per la quale sono stati spese molti soldi pubblici e l’uscita da corso Stamira. Incurante delle proteste di categorie ma forte del consenso degli anconetani il Sindaco tenne duro ed andò avanti. Con la nuova Giunta gli attacchi all’impostazione della viabilità attuale si sono moltiplicati come pure la sosta selvaggia nel centro storico; un esempio su tutti il ritorno delle auto parcheggiate in piazza del Papa, segno di un certo allentamento dei controlli e forse meno determinazione a difendere un impostazione del traffico così come attuato dal precedente Sindaco della stessa maggioranza che esprime il primo cittadino attuale.

Fermo restando che non è segnale della serietà e della fermezza dell’Amministrazione sconfessare, anche solo parzialmente le decisioni assunte dai predecessori, non è nemmeno opportuno nei confronti dei cittadini l’impiego di soldi pubblici per commissionare studi di fattibilità di cambi d’accesso in centro a ditte esterne al costo di migliaia di Euro ed altri 40.000€ per attuare modifiche approvate e presto operative (riduzione della corsia preferenziale dei bus in corso Stamira nel tratto via Podesti – via Leopardi ed inversione del senso di marcia in via Palestro a salire con conseguente apertura di un secondo asse di entrata dal porto in centro; entrata che richiamerà certamente più auto in centro. Nonostante queste modifiche le associazioni dei commercianti non sono soddisfatte). Viene da chiedersi se la viabilità in centro non andava bene così come è stata fino ad oggi, anzi a chi non andava bene? Alla sola categoria dei commercianti i quali asseriscono che la diminuzione degli acquisti è da imputare alla carenza di parcheggi e all’entrata in centro dalla galleria San Martino; in realtà essi tacciono sul fatto che da un paio d’anni c’è una crisi economica che ha portato una contrazione degli acquisti e difficoltà a tutti i bilanci familiari.

Inoltre essi non accolgono l’evidenza che, se vogliono mantenersi vivi, dovrebbero impegnarsi di più nelle aperture serali e festive, nell’organizzare eventi per attrarre i cittadini così come realizzato da altri commercianti in altre città, nel rimboccarsi le maniche come ogni cittadino fa’ in questo contesto di difficoltà economica. Noi anconetani purtroppo siamo schiavi di una vecchia mentalità che ci fa perdere nei confronti d’altre città più aperte, rimanendo con gli esempi nelle Marche penso ai negozi aperti di Civitanova, Porto Recanati, Pesaro, ecc…; spesso ci si lamenta molto, ma non ci s’impegna a risolvere i problemi. Il Comune secondo molti non dovrebbe elargire soldi pubblici o compiere scelte che vanno a svantaggio del bene comune, i soldi andrebbero spesi per riparare le strade, per ripristinare il decoro in numerosi punti della città, per interventi a vantaggio di tutti non di una sola categoria. Non è vero che parcheggi a disposizione in centro non sono sufficienti, casomai sono troppo cari; pretendere altri parcheggi è una richiesta bizzarra e non fondata sui dati reali, il centro è chiuso in una conca e la saggezza suggerisce che andrebbe limitato l’accesso delle auto, non incrementato.

Il parcheggio Stamira di pomeriggio ha sempre disponibilità di posti, ma i commercianti e le forze politiche che li appoggiano chiedono inopportunamente altri parcheggi sotterranei come quello che vorrebbero realizzare in piazza Cavour, parcheggio che causerebbe un’eccessiva attrazione di auto in centro e lo stravolgimento di una bella piazza di stampo ottocentesco che va restaurata per trasformarla in un polmone verde, ad uso del benessere dei cittadini, attraverso l’ampliamento dei giardini e del verde. Quello che chiede chi è contro l’attuale impostazione della viabilità è il contrario di ciò che accade in Europa! I contrari chiedono la soppressione della corsia preferenziale dei bus in corso Stamira per consentire al traffico privato di salire dal porto fino piazza Cavour come accadeva una volta, asserendo che tale modifica servirebbe per entrare nel parcheggio Stamira da via Simeoni.

Ma se questo “cedimento” venisse accolto ci ritroveremo con un servizio di trasporto pubblico fortemente penalizzato ed un centro più trafficato ed inquinato, inoltre tale tesi viene smontata dall’evidenza dei fatti che al parcheggio sotterraneo ci si può accedere lasciando la circolazione come ora entrando in centro dalla galleria San Martino, apportando la piccola modifica di consentire la svolta a sinistra da via San Martino in via Simeoni dietro i Rinoceronti. In realtà tale loro richiesta nasconde una sola evidenza: consentire nuovamente la brutta abitudine di recarsi al negozio con l’auto sotto il sedere, attraverso il parcheggio abusivo lungo corso Stamira come avveniva in corso Garibaldi, con conseguente formarsi di code, rallentamenti ed invasione della corsia dei bus! Questa mentalità è una brutta abitudine molto provinciale tutta da contrastare. Il bene pubblico ha la priorità sulle vecchie abitudini! Il mezzo pubblico, gli anziani, i giovani, le famiglie meno abbienti che usano il mezzo pubblico devono avere la priorità sul traffico privato. I cittadini di Ancona e coloro che sono sensibili alla vivibilità dell’ambiente urbano dovrebbero avere la priorità sugli egoismi di bottega e questo gli amministratori dovrebbero tenerlo bene in mente.

Senza trascurare che, il prossimo anno, se Ancona non diminuirà l’inquinamento rientrando nei parametri consentiti, come già ricordato dall’assessore Franzoni, i cittadini di Ancona dovranno pagare una grossa multa imposta dall’UE per i continui sforamenti. Rientrare nei parametri significa in concreto adottare un cambio di mentalità nell’uso dei mezzi di trasporto:

1. nessun aumento di vie d’accesso in centro al traffico privato; riconferma e ferma tenuta dell’impostazione attuata dal Sindaco Sturani anche dalla Giunta attuale; 2. entrata in centro dalla galleria San Martino, accesso al parcheggio Stamira anche dietro la scultura “I Rinoceronti” in via Simeoni ed uscita in via Palestro corso Stamira. 3. in via Podesti solo il traffico dei residenti, chi proviene da via della Loggia non ha senso consentirgli l’attraverso di Capodimonte sovraccaricando la circolazione in quella parte del centro storico;

4. salvaguardare le corsie preferenziali dei bus contro ogni tentativo di ridurle per mantenere competitivo il mezzo pubblico; 5. stop ai parcheggi in centro, incremento dei parcheggi scambiatori, come quello di Tavernelle, collegati con linee veloci come la 46 (senza le quali si verifica uno scarso utilizzo del parcheggio, vedasi il parcheggio degli Archi) che sta registrando un grosso successo e gradimento; 6. far rispettare le zone ZTL in primis in piazza del Papa con ogni forma di dissuasione possibile;

7. rivitalizzare il centro con iniziative anche attraverso il coinvolgimento propositivo ed organizzativo dei commercianti che, se vogliono incrementare le loro attività, devono impegnarsi in prima persona come fanno i loro colleghi di altre città; 8. completare l’arredo di corso Garibaldi con panchine e un migliorare le zone verdi che così come sono state concepite sembrano solo delle grosse ceste posizionate alla rinfusa;

9. lavorare sul cambio di mentalità dei cittadini rispetto all’uso del mezzo pubblico, degli scooter, della stretta necessità dell’auto privata e dello stimolare un sano stile di vita dove camminare soprattutto per brevi tratti è salutare per tutti (esempio tragitto Viale-centro da fare a piedi e non in auto o non pretendere parcheggi sotto il negozio o l’ufficio).

I molti cittadini sensibili alla tutela dell’ambiente e alla vivibilità del centro, chiedono a gran voce una nuova mentalità in tema mobilità e parcheggi in ogni modo e situazione e ringraziano l’impegno delle forze ambientaliste (Legambiente in primis), delle associazioni di tutela dei cittadini, delle forze politiche sensibili al tema (gli amici del PD e della maggioranza in testa, ma anche esponenti dell’opposizione sensibili ai temi ambientali), del Comitato Utenti TPL di Ancona di cui in passato sono stato uno dei soci fondatori, anche se ora non ne faccio più parte, per il loro impegno a migliorare la situazione ambientale della nostra città e ad opporsi ad ogni tentativo di restaurazione di una vecchia mentalità Faccio appello anche al nuovo Vicesindaco Pesaresi, compagno del gruppo VolaAncona alle ultime elezioni, ora IDV, al quale mi appello per la sua sensibilità, competenza ed esperienza del TPL, essendo a conoscenza della sua convinzione che il trasporto pubblico elettrico è da potenziare dopo anni di basso profilo ed utilizzo dei filobus che ha portato solo al rinnovo dei mezzi a combustibile tralasciando il rinnovo del parco filobus al punto che ne sono rimasti solo 4 o 5 ancora funzionanti.

Faccio anche un accorato appello alle altre forze politiche, come gli amici del PDL e a quelli che nell’opposizione appoggiano le richieste dei commercianti senza persuaderli ad un cambio di mentalità, perché ripensino al bene dei cittadini tutti, prendendo l’esempio dai Sindaci del centro-destra (Moratti in testa) che attuano politiche di chiusura dei centri storici per diminuire l’inquinamento, perché comprendano che un minor inquinamento e una nuova mentalità di vivere il centro e la città in tema di qualità dell’aria e salute dei cittadini è a vantaggio di tutti. Ci si augura che tutti gli amministratori s’impegnino nell’educazione civica ambientale, nella sensibilizzazione, nella accettazione di una nuova mentalità, agendo in particolare modo in quelle categorie che vorrebbero riportare indietro Ancona negli anni del caos-traffico e della sosta indiscriminata in centro.

Informo che su Facebok ho creato due gruppi sensibili al tema mobilità ed inquinamento: il primo è “No al parcheggio in piazza Cavour, si ai parcheggi scambiatori” che ad oggi ha raccolto circa 793 adesioni, link http://www.facebook.com/profile.php?id=1497700272&v=wall&story_fbid=114610758593242&ref=notif&notif_t=share_comment#!/group.php?gid=123292484369161&ref=mf.

Il secondo è “Ancona città elettrica - abbattiamo le emissioni CO2” con 385 adesioni, link http://www.facebook.com/profile.php?id=1497700272&v=wall&story_fbid=114610758593242&ref=notif&notif_t=share_comment#!/group.php?gid=85648397163&ref=mf






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2010 alle 17:15 sul giornale del 01 settembre 2010 - 1552 letture

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