contatore accessi free

Biodomenica, crescono gli orti in terrazzo

agricoltura biologica 2' di lettura Ancona 01/10/2010 -

Quattro cittadini su dieci si dedicano alla cura del verde in giardini, orti o terrazzi per recuperare il rapporto diretto con la terra e con il cibo che si mangia, risparmiare senza rinunciare alla qualità e rilassarsi.



E’ quanto sostengono Aiab, Coldiretti e Legambiente Marche in occasione della Biodomenica 2010, la giornata del biologico in programma domenica prossima, 3 ottobre, ad Ancona, in piazza Roma, dalle ore 9 alle 19. La passione per la coltivazione casalinga dell’orto coinvolge allo stesso modo maschi e femmine e piace ai giovani considerato che è praticato da più di uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65. La Biodomenica 2010 si svolgerà in contemporanea per la prima volta con le piazze di cinque Continenti e vedrà una nutrita serie di iniziative. Negli stand nel centro cittadino saranno presenti venti aziende agricole biologiche, in collaborazione con Amab Marche, che proporranno le proprie produzioni di qualità. Ma ci sarà anche un laboratorio creativo per i bambini in programma alle ore 11, a cura della Fattoria del Borgo di Colbordolo, e stand informativi sul progetto fattorie sociali “Compro bio, compro etico”.

“L'XIa edizione dell a Biodomenica 2010 ha come tema il Glocal, ovvero l’unire il locale, con le proprie tradizioni, il proprio territorio e la propria storia, a una visione globale – spiega la presidente di Aiab Marche, Loredana Benni – L’idea, in altre parole, è agire localmente avendo però in mente l’intero sistema. La Biodomenica rappresenta quindi un ulteriore momento per parlare di Agricoltura Biologica ovvero di ambiente, salute, alimentazione e gusto, consumo critico e responsabile, commercio equo e solidale etica, consapevolezza”. “Vista la sempre maggiore presenza dei prodotti bio sulle tavole dei marchigiani occorre dare la possibilità ai consumatori di fare i propri acquisti in totale trasparenza – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - introducendo al più presto il marchio del biologico italiano, come del resto previsto dal regolamento comunitario”.

“Avanti ancor di più con il biologico che nelle Marche gode già di buona salute: queste le parole d'ordine per il nostro territorio – aggiunge Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche –. In questo modo avremmo garantito qualità del cibo sulle tavole dei marchigiani, bassissimo impatto ambientale e qualificazione dell'agricoltura. Questi elementi, abbinati al paesaggio e all'artigianato, rappresentano la scommessa su cui puntare per uscire dalla crisi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2010 alle 17:17 sul giornale del 02 ottobre 2010 - 703 letture

All'articolo è associato un evento

In questo articolo si parla di attualità, ancona, coldiretti, biodomenica, agricoltura biologica, ortaggio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cOn





logoEV
logoEV