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Pd, Stefano Perilli presenta la sua mozione

stefano perilli 2' di lettura Ancona 07/10/2010 -

Stefano Perilli lancia la sua candidatura ufficiale alla segreteria comunale del Pd ed indica la strada per il partito.



"Sono stato da subito contrario ad una candidatura finto-unitaria. I congressi sono fondamentali per un partito giovane. Senza il confronto, si perde una grande occasione per crescere". Stefano Perilli lancia ufficialmente la sua corsa al vertice del Pd Ancona e torna a battere sulla questione del confronto interno, confermando le sue critiche al direttivo provinciale. "Non ho nulla da rimproverare al segretario Lodolini, ma non condivido il metodo di fondo. Presentare una candidatura unica non fa bene al Pd".

Perilli presenta la sua mozione, sostenuta e firmata dai "bersaniani" del partito e da altri esponenti del Pd provenienti da altre esperienze politiche. Tra i firmatari, spiccano i consiglieri comunali Betto e Pelosi, l'ex assessore regionale Stefania Benatti, l'ex capogruppo in consiglio comunale Pierfrancesco Benadduci, il consigliere regionale Gianluca Busilacchi, l'assessore comunale Michele Brisighelli ed il segretario uscente Pierluigi Fontana.

"I vari movimenti della società civile, dai grillini al Popolo Viola, mi preoccupano. Da un lato dimostrano che c'è grande interesse e partecipazione per i temi della politica, ma dall'altro non propongono nulla di costruttivo". Per Perilli "il dialogo con queste forze sarà fondamentale per un partito riformista come il nostro, ma sono energie che vanno incanalate ed organizzate sulla base di regole".

Poi, la proposta politica. Il candidato alla segreteria del Pd sostiene che "un partito di maggioranza deve saper indirizzare l'azione dell'Amministrazione Comunale". Ed è proprio questo che, secondo Perilli, "è mancato in questo primo anno e mezzo di Giunta Gramillano. La distinzione tra le scelte politiche e l'azione amministrativa è stata poco netta. E questo perchè il Pd non ha saputo dare indirizzi precisi".

Perilli parla anche dei temi sui quali, secondo lui, "è mancata la chiarezza". In primo luogo, "la spesa per il sociale e la questione del lavoro". I tagli del Governo imporranno agli enti una drastica revisione delle politiche di investimento, e "dovremo esser capaci di tutelare le fasce sociali più deboli, così come tutti coloro che sono colpiti dalla drammatica crisi economica". Non solo Fincantieri, quindi, ma "tutta l'area ai confini del territorio comunale dovrà essere oggetto di grande attenzione".

Altra questione di capitale importanza, secondo Perilli, sarà quella relativa al Piano Regolatore, "perchè è da questo che dipende la città del futuro". Sull'Urbanistica il Pd dovrà dare "segnali chiari all'Amministrazione, per programmare uno sviluppo che tenga conto del porto e di tutti gli aspetti della città di Ancona, compresa anche la vicinanza del Parco del Conero".








Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2010 alle 17:13 sul giornale del 08 ottobre 2010 - 2886 letture

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