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Ordine pubblico e sicurezza, i prefetti marchigiani ad Ancona

incontro prefetti 2' di lettura Ancona 20/10/2010 -

I prefetti marchigiani, i questori ed i vertici territoriali delle forze dell'ordine in riunione ieri mattina presso la Prefettura di Ancona. Al centro dell'incontro ordine pubblico, sicurezza e prevenzione della criminalità.



Ordine pubblico e sicurezza. Questi i temi del tavolo regionale di ieri mattina tenutosi presso la Prefettura di Ancona ed al quale hanno partecipato i prefetti delle provincie marchigiane, i questori ed i vertici delle forze di Polizie. Un incontro che è servito per fare il punto sulle problematiche regionali sulle quali le forze dell'ordine hanno intenzione di intensificare i controlli. Un incontro, quello di ieri mattina, che si terrà periodicamente per fare il punto sulle strategie comuni interprovinciali.

Numerosi i temi sul piatto, riassunti dal Prefetto di Ancona, Paolo Orrei. "La crisi occupazionale, che potrebbe sfociare in manifestazioni e turbative dell'ordine pubblico. Abbiamo esaminato la situazione del sistema carcerario, dell'immigrazione clandestina, dell'integrazione e della compresenza, sul territorio, di diverse religioni. Senza trascurare, poi, il monitoraggio del sistema degli appalti pubblici".

La questione del lavoro e delle ricadute sociali resta comunque di primaria importanza. Se infatti Orrei sottolinea come "le Marche non sorridono, ma forse piangono meno di altre regioni italiane", il prefetto di Ascoli Piceno Pasquale Minunni non si nasconde ed ammette che "la provincia di Ascoli ha risentito più pesantemente della crisi, con conseguenti episodi sporadici di turbativa all'ordine pubblico". Episodi che impongono "un'attività di intelligence costante per prevenire fenomeni di questo tipo".

Poi c'è la questione dell'immigrazione, con i numerosi episodi registrati dalle cronache anconetane ai quartieri del Piano e degli Archi. Zone ad altà densità di stranieri, anche se Orrei evita di parlare di "ghettizazione". "Con gli alloggi popolari si potrebbe pensare di di affrontare il problema - commenta il prefetto di Ancona - ma i criteri di assegnazione non prevedono quello etnico. Si potrebbe pensare, invece, alla nascita di servizi, come nella zona dell'Hotel House di Porto Recanati, per favorire una progressiva integrazione".

Sull'assegnazione degli appalti pubblici ed i rischi di infiltrazioni di criminalità organizzata, Orrei spiega che "al momento non abbiamo registrato irregolarità tali da far pensare ad eventuali reati di stampo mafioso o camorristico. Lavoriamo comunque per sensibilizzare i nostri sensori a problematiche di questo genere".








Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2010 alle 15:59 sul giornale del 21 ottobre 2010 - 1127 letture

In questo articolo si parla di attualità, immigrazione clandestina, polizia di stato, emanuele barletta, criminalità organizzata, prefettura di ancona, paolo orrei

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