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Confartigianato: bene la proroga della cassa integrazione in deroga per le piccole imprese

giorgio cataldi 2' di lettura Ancona 25/10/2010 -

Confartigianato giudica positivamente l’ annuncio del ministro del Lavoro Sacconi, che verrà prorogata a fine anno la cassa integrazione in deroga a tutto il 2011. Una notizia attesa, dichiara il segretario provinciale della Confartigianato Giorgio Cataldi sia dai sindacati, ma anche dalle imprese che chiedevano, con un pressing compatto sul governo, un suo rifinanziamento anche per il prossimo anno.



Bene, dunque, l'impegno politico preso dal ministro . Tuttavia, ora bisognerà vedere come si tradurrà: quali saranno le risorse messe a disposizione e dove saranno reperite. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Inps, anche a settembre ad aumentare in modo consistente sono state proprio la Cig in deroga (strumento varato nella primavera dello scorso anno) con 32,3 milioni di ore a fronte dei 14,7 milioni nel 2009 e la straordinaria (concessa per crisi o ristrutturazioni) che ha toccato 44,8 milioni di ore contro i 20,2 del settembre 2009. La ricognizione, dunque, riguarderà l’effettivo utilizzo della cassa integrazione, perchè spesso si confondono le ore autorizzate di cassa integrazione con quelle effettivamente utilizzate dalle aziende.

Il tiraggio è molto inferiore a quello che abbiamo conosciuto in passato, quest’anno si aggira sul 50%. Cataldi denuncia la mancanza di lavoro nel territorio provinciale, dopo la crisi del distretto fabrianese, quello della meccanica, dell’edilizia e del legno ed ora quello della cantieristica. Le voci che giungono sul futuro del cantiere navale che vede occupati 600 lavoratori dipendenti, buona parte in cassa integrazione e diverse centinaia di imprenditori e lavoratori dell’indotto destano gravi preoccupazioni. Confartigianato quindi appoggia le iniziative del Sindacato dei lavoratori tese a sollecitare le istituzioni, per richiamare l’attenzione sulla drammaticità della situazione. che è veramente difficile prosegue Cataldi dato che ai primi del 2011 se non cambiano le condizioni, e se non arrivano ordini e commesse, scatterà la cassa integrazione per 550 dipendenti. Confartigianato quindi rivendica l’assegnazione di nuove commesse per il cantiere di Ancona onde creare le condizioni per un futuro concreto. Diversamente il territorio rischia di impoverirsi drammaticamente.

Il Governo deve cercare insieme all’Unione europea di rinnovare il parco dei traghetti, così uscirebbe lavoro vero. Servono incentivi agli armatori, per spingere a sostituire le navi vecchie con quelle nuove. Ad Ancona c’è bisogno di continuità di lavorazione evitando di mettere qualche toppa, ma occorre creare le condizione per rimettere in funzione il cantiere nella sua completezza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 00:01 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 1023 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, osimo, ancona, giorgio cataldi

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