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comunicato stampa

Ad Ancona la mostra fotografica 'Costruttori di pace tra XX E XXI secolo'

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Mole Vanvitelliana|

Dal prossimo 27 novembre presso la Mole Vanvitelliana, apre la mostra “Costruttori di pace tra XX e XXI secolo”. Organizzata dal Comune di Ancona e dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, la mostra rappresenta un evento estremamente significativo, dati i temi e le finalità sociali su cui si basa.

Essa infatti indica una direzione che ognuno di noi può prendere se vuole assumersi la responsabilità di trasformare questo nostro mondo dove la guerra, la violenza, la sperequazione tra ricchi e poveri, la fame e la sete, l'inquinamento, la distruzione dell'ambiente stanno rendendo sempre meno umana la nostra convivenza. Tutto può cambiare se cambia la nostra coscienza, se decidiamo di non chiudere gli occhi. Se decidiamo di agire. Nella mostra sono riportati solo alcuni esempi di chi ha deciso di non rimanere in silenzio. Ce ne sono migliaia di altri di cui non è stato possibile scrivere, di alcuni di loro è riportato solo il nome. Ma ce ne sono migliaia di altri ancora di cui neanche sappiamo. Fanno tutti parte di una storia che è poco conosciuta e che invece speriamo il prima possibile diventi la storia di tutti. Se ogni visitatore e visitatrice deciderà di costruire la pace nel suo ambiente di vita, questa mostra avrà raggiunto il suo obiettivo.

L'esposizione è composta di 42 pannelli ed è divisa in quattro sezioni. La prima sezione si riferisce a Gandhi, King, Ikeda; questa sezione percorre la vita, le azioni e la lotta dei tre “maestri di pace”, presi come simbolo di strade uguali e differenti che portano alla stessa meta: la realizzazione di una società pacifica attraverso mezzi pacifici. Gandhi e la sua pratica della nonviolenza che vuole liberare oppressi e oppressori dalla catena della violenza, il sogno di Martin Luther King e la sua battaglia nonviolenta per l'emancipazione dei neri d'America; la nonviolenza di Daisaku Ikeda che diventa dialogo tra i popoli attraverso scambi culturali, educativi e artistici. La seconda si riferisce ai Premi Nobel per la pace e presenta la testimonianza di alcuni Premi Nobel provenienti da culture, religioni e paesi diversi. La terza fa riferimento al coraggio delle persone comuni e porta alcuni esempi di chi si è opposto alla violenza a costo della propria vita. La quarta indica come, nel nostro paese, la tradizione nonviolenta sia ormai ben radicata e ci abbia offerto straordinari esempi. Nel pannello finale sono riportati solo i nomi di altri, uomini e donne, che hanno percorso o stanno percorrendo la strada della pace, del dialogo e della nonviolenza.

“Questa è una mostra – afferma l’Assessore Andrea Nobili – molto significativa per la città di Ancona, poiché coniuga una vocazione fortemente radicata nella nostra storia: quella di essere luogo privilegiato di apertura al dialogo tra culture diverse, ma tutte portatrici di grandi valori. L’esposizione ospita i grandi maestri della pace, ma anche il coraggio delle persone comuni e in questo modo contribuisce a scrivere e riscrivere la storia sottolineando, studiando e divulgando quelle modalità di relazione tra i singoli, tra i popoli, tra i cittadini e le istituzioni, che non traducono la diversità in lotta, ma mettono in atto strategie diverse per l’affermazione dei principi e per la composizione dei conflitti.” Il 26 novembre alle ore 17.30, l’inaugurazione. La mostra sarà poi aperta dal 27 novembre al 8 dicembre, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, tutti i giorni escluso il lunedì. Domenica 28 novembre, alle ore 16.30, presso l’Aula Didattica della Mole, il Convegno “Educare alla Pace”, tenuto dal Centro Studi Sereno Regis in collaborazione con l’Università della Pace di Ancona.



Mole Vanvitelliana|

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2010 alle 16:36 sul giornale del 24 novembre 2010 - 943 letture