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Fincantieri, commesse pubbliche a rischio

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Prosegue la mobilitazione delle forze politiche per garantire il futuro della Fincantieri dorica.

 

Dopo la manifestazione dei dipendenti del cantiere navale, che nella giornata di venerdì hanno bloccato l’autostrada A14 entrando dal casello di Ancona Nord, si registrano nuove prese di posizione da parte della politica locale, e non solo.

Il Partito Democratico ha già promosso un incontro pubblico al quale ha partecipato l’ex Ministro del Lavoro dell’ultimo governo Prodi, Cesare Damiano, che ha lanciato un appello all’esecutivo per non far morire lo stabilimento di Ancona. Per lunedì 6 dicembre è invece prevista un’assemblea pubblica promossa dall’Idv Marche, presso l’autorità portuale, al quale parteciperanno anche i vertici sindacali, dalla Fiom ai rappresentanti dei dipendenti.

Il cantiere dorico, in difficoltà da mesi (sono circa 170 i lavoratori già in cassa integrazione), rischia il blocco totale delle commesse, che potrebbe scattare già da febbraio 2011. Per il prossimo anno, poi, potrebbero essere 500 i dipendenti interessati dalle procedure di mobilità e cassa integrazione straordinaria, su un totale di 600 lavoratori occupati ad Ancona.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, nel frattempo, potrebbe assegnare la produzione di quattro navi “multiuso” agli stabilimenti Fincantieri della Campania e di Monfalcone, anziché al cantiere dorico.



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Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2010 alle 11:55 sul giornale del 29 novembre 2010 - 1587 letture