Abitazione a canone concordato: si riunisce la consulta per la casa

Piano casa 3' di lettura Ancona 28/02/2011 -

Si è riunita lunedì  mattina in Comune la Consulta per la casa nel corso della quale si è discusso del rinnovo dei contratti di locazione a canone concordato con le associazioni di categoria chiamate a sottoscriverlo. Purtroppo la crisi economica ha messo ulteriormente in difficoltà anche quelle famiglie che beneficiavano del canone concordato e pertanto l’Amministrazione ha espresso la richiesta che non si preveda l’aumento dell’affitto.



La Consulta, che vede allo stesso tavolo i rappresentanti di Uppi, Confedilizia, Uniat, Associazione Gulliver, Assocasa, Sunia, Unione Inquilini, ERAP oltre al Comune, ha l’obiettivo di monitorare il problema casa in città ma anche quello di favorire il confronto tra le varie parti e agevolare l’adozione di soluzioni che allevino o risolvano il disagio di coloro che hanno un problema di alloggio. Nel corso dell’incontro di stamane, al quale erano presenti per il Comune l’assessore al patrimonio Cristiano Lassandari e per i servizi sociali Aldo Pirani è stata accolta dalla Consulta una rappresentante dei manifestanti, circa una ventina, che sotto il Comune stavano dimostrando per chiedere maggiore attenzione per le politiche per la casa. “Tutta la Consulta ha ascoltato con attenzione le parole della signora che oltre a esprimere le esigenze dei tanti presenti sotto il Comune di Ancona ha spiegato quale fosse la sua situazione di emergenza” spiega l’assessore Lassandari al quale fa eco l’assessore Pirani “Abbiamo ricordato alla cittadina che l’Amministrazione sta lavorando a pieno ritmo per far fronte al problema casa per mettere a disposizione maggiori nuove case ad una canone agevolato. Poi per le situazioni più gravi ed impreviste abbiamo sempre le case di emergenza sociale”.

Sul fronte tecnico, in primo luogo si è discusso del bando per acquisto di alloggi che non avuto esito positivo. “L’amministrazione conta di riproporlo di concerto con l’ERAP o attraverso proposte alternative poiché è urgente risolvere il problema casa” ha detto l’assessore Lassandari. Sono state esposte poi le iniziative in corso che prevedono per i prossimi 34 anni la costruzione di circa n.300 nuovi alloggi ed altri sono in corso di programmazione. Per quanto riguarda i canoni concordati che attualmente vengono applicati e che corrispondono a circa il 20 per cento in meno rispetto alla libera contrattazioni, è stata data informazione che per l’anno 2010 ne sono stati stipulati n.1185 contratti di cui 619 a favore studenti universitari e con canone medio pari a 538 euro. Per quanto riguarda il rinnovo, si è preso atto che si rimane in attesa della definizione da parte dello Stato dei nuovi parametri fiscali che investono questi contratti (cedolare secca, l’Imu, ecc.) . Su richiesta degli operatori del settore è stato fornito loro dal Comune lo stradario relativo alle micro zone su cui è suddiviso il territorio comunale. Il prossimo appuntamento è stato fissato per fine marzo quando sarà posto all’esame della Consulta una bozza di aggiornamento di contratto tipo a canone concordato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2011 alle 15:19 sul giornale del 01 marzo 2011 - 1788 letture

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