Gnocchini: 'Un nuovo aggravio dei costi per i diportisti anconetani'

UDC 1' di lettura Ancona 04/03/2011 -

Aumentano le tariffe per i diportisti del porto anconetano. Rispondendo all’interrogazione presentata dal sottoscritto, l’ass. Franzoni, tempestivamente informatosi, ha dovuto purtroppo confermare la notizia che orami circola da diverse settimane tra gli addetti ai lavori.



L’ennesimo incremento dei canoni di ormeggio da parte di Marina dorica, questa volta giustificato con le opere di manutenzione che – si dice – in passato non sarebbero state mai state effettuate. Un aumento che però non può che dispiacere ai diportisti alla luce dei tanti esborsi finanziari degli anni scorsi per opere strutturali e per operazioni immobiliari che hanno portato dubbi benefici ai natanti e la certezza di debiti che pesano sui bilanci della Società. Al proposito non si comprende come possa esserci un aggravio economico per i titolari delle imbarcazioni a fronte dei ricavi (stimati su circa 1 milione e mezzo di euro) derivati dalle vendite dei posti barca della nuova banchina appena realizzata.

Se è vero che le lamentele per gli aumenti delle tariffe interessano pressoché tutti gli scali nazionali vero è anche che la situazione dl porto dorico non è paragonabile a quella delle marine private alle prese con la necessità di ammortamento delle spese di realizzazione. In breve, il paradosso è sempre quello di una società che ha realizzato e sta realizzando le sue infrastrutture con i finanziamenti pubblici e con gli investimenti dei diportisti senza apprezzabili ricadute economiche né per il pubblico né per quei Circoli nautici anconetani che benché detengano la maggioranza delle azioni di Marina dorica non gestiscono in prima persona gli spazi portuali così come invece prevede la convenzione con l’Autorità portuale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2011 alle 17:23 sul giornale del 05 marzo 2011 - 770 letture

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