Lodolini (PD) scrive alle Donne Democratiche della provincia

Emanuele Lodolini 3' di lettura Ancona 06/03/2011 -

Il prossimo 8 marzo a Roma saranno presenti oltre alle donne, tanti militanti e rappresentanti del Pd, per consegnare simbolicamente a Palazzo Chigi le firme raccolte dal PD anche in provincia di Ancona in questi mesi per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Le politiche legislative e le strategie del Governo si sono rilevate estremamente penalizzanti per le donne in questi anni.



E’ stato demolito quanto di positivo si era costruito in favore della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, del rispetto dei diritti della donna e del suo corpo, del welfare. I dati parlano chiaro: azzeramento dei finanziamenti per gli asili nido, meno fondi per le politiche della famiglia, meno aiuti per giovani e anziani, erosione dei finanziamenti per le Pari Opportunità, nessun finanziamento ai centri antiviolenza.
Il PD ritiene che politiche fiscali specificamente mirate a favorire l'occupazione delle donne si esercitano su due fronti:
a) Misure finalizzate a sostenere il reddito delle lavoratrici:
b) Misure incentivanti rivolte alle imprese

A tal proposto il Segretario provinciale del PD Emanuele Lodolini ha inviato stamani, alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, una lettera alle Democratiche della provincia di Ancona per presentare le proposte PD in materia.

“In questo tempo così complesso – scrive il Segretario - , il PD, anche nella nostra provincia, ha bisogno di tutte voi e di tutto il vostro entusiasmo. Sono convinto che proprio da voi donne partirà quella stagione di cambiamento di cui il nostro Paese ha bisogno.

Avete messo in piazza, lo scorso 13 febbraio, indignazione e determinazione. Sembrava che il Paese avesse perso la capacità di indignarsi. Invece quel giorno, il muro si è rotto. E’ il segno che esistono donne, ma anche uomini, per i quali la dignità della persona ha ancora valore.

Le battaglie delle donne sono state, sempre, battaglie di libertà. Nei giorni scorsi molte di voi hanno aderito su Facebook a una bella iniziativa che invitava a sostituire la propria foto con quella di una donna, figura storica o meno, ritenuta particolarmente significativa. E in poco tempo tantissimi profili FB si sono riempiti di Nilde Jotti, Tina Anselmi, Ilaria Alpi, Tina Anselmi, Elsa Morante, Emily Dickinson, Joan Baez, Anna Harendt e tante altre splendide donne. Modelli straordinari di riferimento.

Oggi, purtroppo, sono offerti modelli, dove si è vincenti (nel lavoro, nella carriera professionale e politica) solo se si vendono la propria dignità e il proprio corpo. Un messaggio orrendo che è dato alle giovani generazioni, in particolare a tante ragazze che sono alla ricerca del lavoro, sempre più difficile da trovare, sempre più difficile da mantenere nell’attuale situazione di crisi economica.

Sta a noi ora, raccogliere la sfida e rimettere al centro valori profondi: onestà, serietà, civismo e solidarietà.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2011 alle 14:06 sul giornale del 07 marzo 2011 - 781 letture

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