Carte di credito 'clonate', arrestato un nigeriano di 21 anni

3' di lettura Ancona 09/03/2011 -

Arrestato ieri sera ad Ancona un giovane nigeriano di 21 anni responsabile di truffe, contraffazione e ricettazione. Ricaricava Postpay e carte di credito sottraendo denaro ad altre carte “clonate”.



Una truffa informatica su larga scala, tanto che la Squadra Mobile della Questura di Ancona starebbe verificando l’esistenza di una vera e propria rete internazionale, anche se per saperne di più occorrerà elaborare la gran mole di dati sequestrata dagli agenti coordinati dal dirigente Giorgio Di Munno.

Tutto inizia una decina di giorni fa, quando il proprietario di una tabaccheria del centro segnala ad un poliziotto di quartiere il comportamento sospetto di un giovane africano, che in seguito ad una transazione non andata a buon fine avrebbe manifestato un certo nervosismo. Dopo aver fornito una descrizione di massima del soggetto in questione alla Squadra Mobile, gli agenti hanno rintracciato il nigeriano. Si chiama George Ehigie, residente a Numana dallo scorso autunno e con piccoli precedenti penali. Negli ultimi dieci giorni avrebbe effettuato sei movimenti di denaro dalle carte clonate alle Postpay, per un totale di circa 5mila euro.

Nel corso della perquisizione a casa di Ehigie gli investigatori hanno trovato due personal computer e due “pen drive” contenenti in tutto circa 300 dati seriali appartenenti ad altrettante carte di credito. “Una volta che si entra in possesso di questi dati – spiega Di Munno – non è necessario avere la carta di credito per effettuare operazioni”. Si tratta quindi di carte “clonate”, intestate a cittadini stranieri, soprattutto residenti nel Regno Unito, in Belgio e negli Usa. Una truffa ad ampio raggio, quindi, e la Questura sta cercando di capire come sia stato possibile, per l’arrestato, entrare in possesso di così tanti dati sensibili. Le indagini si starebbero concentrando sulla precedente attività lavorativa di Ehigie, che prima di traferirsi ad Ancona lavorava in una sala giochi nel maceratese. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero quindi eventuali connessioni con l’attività del nigeriano, oltre che potenziali contatti con altri soggetti residenti all’estero e capaci di creare una rete per delle truffe finanziarie capaci si sottrarre soldi a conti correnti appartenenti a persone residenti in tutto il mondo.

Ehigie era inoltre in possesso di una carta d’identità intestata ad un ragazzo del Cameroun e rilasciata dal Comune di Milano. Dati personali che sarebbero in realtà stati falsificati, in quanto la carta d’indentità farebbe parte di uno stock di 20mila carte rubate a Venezia qualche mese fa.

Ma non c’erano solo le carte di credito “clonate” tra le attività illecite del ragazzo africano. Nella sua casa di Numana gli agenti hanno infatti trovato circa 300 buste da lettera pronte per la spedizione, e la copia di una lettera da inviare a persone residenti all’estero. La truffa, secondo Di Munno, si svolgeva in questo modo: “Sfruttando delle somiglianze nei cognomi, si spedisce una lettera informando il destinatario della morte di un lontano parente e dell’esistenza di un’eredità pari a circa 2 milioni e mezzo di euro. Per ritirare questa somma, si chiede di contattare uno studio legale che per il completamento delle operazioni burocratiche tratterrà il 20% del totale”. Insomma, una gigantesca operazione illecita che prevedeva anche l’utilizzo del nome di un avvocato di Torino. Interpellata dagli agenti della Squadra Mobile, l’avvocato ha detto di essere all’oscuro di tutto e che provvederà a denunciare il ragazzo africano. Ehigie è stato subito trasferito a Montacuto con le accuse di ricettazione, contraffazione di documenti di identità e possesso di dati seriali relativi a carte di credito.








Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2011 alle 15:05 sul giornale del 10 marzo 2011 - 1765 letture

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